mercoledì 1 giugno 2011

Fate e pirati alla "Ienco" con il musical di Peter Pan

CAPODRISE. La contraddizione è solo apparente. Scegliere di rappresentare un personaggio che non vuole crescere e farlo interpretare a ragazzi di quinta elementare che da settembre dovranno affrontare le medie. Quasi a esorcizzare un passaggio, tappa fondamentale nella crescita, gli alunni della scuola primaria "Elpidio Ienco" di Capodrise, martedì pomeriggio, hanno portato in scena "Peter Pan e l'isola che non c'è", spettacolo musicale tratto dal romanzo omonimo di James Matthew Barrie. «Uno sforzo enorme - dichiara Maria Belfiore, dirigente scolastica dell'Istituto comprensivo "Giacomo Gaglione"-, con costumi e scene, reso possibile solo grazie all'immenso lavoro degli insegnati, dei collaboratori della scuola e dei genitori». “Peter Pan” è un musical di grande impatto visivo e sonoro, immerso in una atmosfera incantata, dove i duelli tra il bambino in calzamaglia verde e i pirati di Capitan Uncino continuano a far sognare grandi e piccini. Allo spettacolo, tra gli altri, hanno partecipato anche il sindaco di Capodrise Angelo Crescente e il consigliere di maggioranza Antonio Belfiore. «Io ritengo che anche iniziative come questa – prosegue la preside – qualificano l’offerta formativa, che cerchiamo di diversificare e di ancorare il più possibile al territorio, nonostante le oggettive difficoltà che riguardano l’intera organizzazione scolastica del nostro Paese». Come l'opera letteraria, "Peter Pan e l'isola che non c'è" narra le vicende di un bambino che vola e si rifiuta di crescere, trascorrendo un'avventurosa infanzia senza fine sull'Isola che non c'è, come capo di una banda di bimbi sperduti, in compagnia di sirene, indiani, fate e pirati; occasionalmente, incontra bambini nel mondo reale, da dove egli stesso proviene, essendo un bambino mai nato, e avendo trascorso i primi tempi della sua eterna infanzia nei Giardini di Kensington. Di recente, l'istituto "Gaglione" ha ospitato il sostituto procuratore della Repubblica Donato Ceglie, titolare di molte inchieste sulle ecomafie. «Quando parlavo del territorio - ha spiegato la Belfiore -, mi riferivo proprio a questo. L'incontro con Ceglie ha concluso il "Progetto Le(g)ali al Sud", che si poneva l'obiettivo di promuovere esperienze di cultura della legalità, di dialogare con gli attori  istituzionali, con gli esperti di settore per l’educazione alla legalità e la tutela dell’ambiente, di sensibilizzare il territorio ai temi della legalità e dell'ambiente, promuovendo forme di scambio di buone prassi e di confronto, per aumentare la partecipazione alla cosa pubblica».

 

Capodrise, 1 giugno 2011

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