domenica 14 dicembre 2014

Il progetto di Iavazzi è fermo, il Comitato rilancia la lotta.

CALVI RISORTA (CE). Conferenza stampa del 13 dicembre 2014

Tante le novità dopo la terza audizione in Commissione trasparenza presso la Regione Campania. Presenti all'incontro enti fondamentali come l' ARPAC di Caserta, l' ASL CE/2 Dipartimento di Prevenzione di Capua, l' Unità Operativa per le Autorizzazioni ambientali e rifuti di Caserta rappresentata dalla dottoressa Norma Naim e i Sindaci dei Comuni di Calvi Risorta, Sparanise e Pignataro Maggiore. Assente ancora una volta il dott. Francesco Paolo Iannuzzi, direttore del Dipartimento Attività Produttive e Sviluppo Economico, il settore dove la società Iavazzi Ambiente presentò il progetto e quindi responsabile dell' iter burocratico e della confrenza dei serivizi.

Tutti i presenti hanno dichiarato la loro contrarietà all'impianto, in particolare la dottoressa Amalia Vigliano dell' ASL CE/2 ha dichiarato: " Parere non favorevole, ritenendo che la messa in esercizio di un impianto a biomasse della portata richiesta possa incrementare il livello di inquinamento dell' aria, che le criticitá del territorio, documentate da atti ed esiti di analisi, non permettono assolutamente di vagliare l'ipotesi di un'ulteriore centrale", mentre il dott. Agostino Delle Femmine dell' ARPAC di Caserta ha dichiarato: "L' incompatibilità dell'impianto con qualsiasi previsione normativa nei piani di smaltimento rifiuti e che nel progetto nulla viene detto circa la provenienza della FORSU in ingresso, né del suo trasporto né del suo stoccaggio, non risultano specificate le tipologie di rifiuto che si produrranno dall' attività e manca un piano di monitoraggio e controllo".

La novità rilevante, oltre la chiara opposizione espressa da tutti i presenti, è che l' iter è totalmente fermo, e in attesa dell'A.I.A. (Autorizzazione Integrata Ambientale) che è in fase istruttoria e come sottolineato dalla dottoressa Norma Naim, al progetto della Iavazzi Ambiente manca della documentazione importante che se non verrà presentata entro il 4 gennaio 2015 il procedimento sarà archiviato.

Quindi in sostanza il fronte contrario all'impianto, nella prossima e prima conferenza dei servizi da convocare, si presenta ampio, quasi totale, ma sarà proprio in quel momento che l'attenzione da parte della popoazione dovrà essere altissima, per eventuali colpi di scena.

Un grande risultato per il Comitato che, come promesso, ha messo in atto un serio e capillare controllo popolare alle azioni delle istituzioni, facendo pressioni portando avanti una perenne mobilitazione di piazza con cortei, iniziative e presenza territoriale.

Una tappa intermedia questa, che porterà dritti alla conferenza dei servizi dove si saprà una volta e per tutte le intenzioni politiche sul progetto.

Resta alta la guardia del Comitato popolare fino alla scadenza del 4 gennaio e alla prossima convocazione per la conferenza dei servizi, promettendo di proseguire la battaglia fino alla cancellazione definitiva del progetto. Fin quando non ci sarà vittoria per il fronte popolare la lotta non si fermerà ma anzi proseguirà incessantemente.

 Intanto il 2014 volge al termine propsettando un 2015 sicuramente ancor più pieno di determinazione a scendere in campo per la difesa del territorio e la riconquista di dignità per le popoalzioni calene.

Comitato per l' Agro Caleno: No Centrale a Biomasse.

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