giovedì 30 ottobre 2014

Sviluppo neuropsicologico del bambino: l'alleato dei genitori è l'amore

Dibattito seguitissimo al centro "De Gasperi" di Capodrise. Falco e Menditto, le relatrici.
 

CAPODRISE. L'ascolto paziente, il buon esempio, l'accoglienza delle manifestazioni (anche meno rassicuranti) dei figli. L'educazione dei bambini deve partire dall'amore, incondizionato, così come ogni disciplina, dal rispetto dell'individuo, della sua natura e dei suoi bisogni. È questo, in sintesi, il messaggio che l'A.ge. Caserta vorrebbe arrivasse ai genitori.
Di "Sviluppo neuropsicologico del bambino" e di come sia importante capire i figli per crescere insieme si è discusso in un bel convegno al Centro studi "Alcide De Gasperi" di Capodrise. L'incontro, patrocinato dal Comune di Capodrise, si è tenuto, l'altra sera, nella sala conferenze del "De Gasperi", al civico 25 di via Matteotti. Ad aprire il confronto, moderato da Rosalia Pannitti, presidente dell'A.ge. in Terra di Lavoro, i saluti della coordinatrice del centro, Pasqualina Sica, del sindaco della città, Angelo Crescente, e della presidente dell'A.ge. Campania, Sara D'Anna. Poi, la parola è passata ad Anna Falco, didatta in psicoterapia con una lunga esperienza clinica, una delle più stimate professioniste del panorama casertano. 
L'intervento della psicoterapeuta era focalizzato su come le esperienze familiari e quelle sociali condizionino il tipo di relazione, la comunicazione e l'approccio alla vita dei bambini. Attraverso il racconto di una storia la Falco, senza la pretesa di fornire ricette pronte per l'uso, ha aiutato il pubblico a individuare delle strade, soprattutto nel canale emotivo, per avvicinarsi all'universo dei più piccoli. A chiudere i lavori, la relazione di Giovanna Menditto, laureata in psicologia dello sviluppo, specializzata in mediazione familiare ed esperta di affido e di adozione. La Menditto è intervenuta come responsabile educativa della comunità «Costruttivamente» di Bonea, in provincia di Benevento, e si è concentrata sulla crescita del bambino quando è fuori dal contesto familiare. «Un figlio - ha assicurato - sarà più in grado di acquisire determinati codici, se accompagnato con passione e dedizione dagli adulti di riferimento, piuttosto che rimproverato, vessato, biasimato o costretto». Quella del 25 ottobre è stata la seconda tappa di un ciclo di dibattiti, iniziato il 10 maggio, su cosa significa essere genitori oggi. A dicembre si parlerà di preadolescenza e di adolescenza, nel terzo e ultimo incontro dell'anno.

Capodrise, 30 ottobre 2014

Centro studi "Alcide De Gasperi" Capodrise

arianna comunicazione

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