martedì 17 febbraio 2015

Sabato 21 febbraio: il regista Tonio De Nitto porta in scena "Romeo e Giulietta" di William Shakespeare, adattamento e traduzione di Francesco Niccolini, al Teatro Nuovo di Napoli




Sabato 21 febbraio 2015, Teatro Nuovo di Napoli
Romeo e Giulietta di William Shakespeare
Due adolescenti di una comitiva che si cancella nel tempo di un paio di giorni:
Romeo e Giulietta sono il segno della tragedia che ha sconvolto una comunità


Tra le luminarie di una Verona senza tempo, gli 'amanti segnati dalle stelle' di Shakespeare celebrano il loro sventurato amore nel secondo lavoro della Compagnia Factory, che, dopo Sogno di una notte di mezza estate, prosegue la rilettura pop di un altro classico del Bardo, portando in scena, sabato 21 febbraio 2015 alle ore 21.00 (in replica domenica 22) al Teatro Nuovo di Napoli, Romeo e Giulietta, per la regia di Tonio De Nitto, nell'ambito della rassegna Fuori Scena.

Realizzato con la collaborazione di Terrammare Teatro e Teatri Abitati, il nuovo lavoro della giovane compagnia trasforma la tragedia di Shakespeare in commedia corale, affidandola a sette attori, provenienti da quattro realtà teatrali pugliesi. Lea Barletti, Dario Cadei, Ippolito Chiarello, Angela De Gaetano, Filippo Paolasini, Luca Pastore e Fabio Tinella sono impegnati in un testo adattato da Francesco Niccolini, che l'ha interamente riscritto, conservando l'impianto originale.

Con queste premesse, ai due innamorati più famosi del mondo, è quasi preclusa l'intimità: persino la celebre scena del balcone diventa un rito collettivo, commentato dai sospiri di un coro che ha fretta di andare a dormire.

"Romeo e Giulietta - chiarisce il regista Tonio De Nitto - sono le morti innocenti, i desideri irrealizzati e la capacità di sognare, che non può esserci tolta. Sono il vuoto lasciato, il segno della tragedia che ha sconvolto una comunità e che non sarà mai rimosso. Romeo e Giulietta è
chiedersi quanto i genitori amino veramente i figli, quanto possano capirli, quanto invece non imparino a farlo troppo tardi".

Nella traduzione e adattamento teatrale di Francesco Niccolini, i dialoghi dei due innamorati sono riportati non in rima, ma nella prosa più semplice e piana possibile: un'idea che sottolinea quanto l'amore folgorante non abbia bisogno delle regole e delle forme, che servono a relazionarsi con il mondo, soprattutto quel mondo ostile e vigliacco in cui prevalgono violenza e arroganza.

La dimensione scenico-visiva rimanda ad ancestrali realtà di provincia, con fragili architetture di luminarie colorate, inquadrando una Verona dove vagano giovanotti un po' sbracati e con le cuffie sulle orecchie.

A tratti sbuca fuori una spada, o un pugnale di legno, come fosse un giocattolo, anche se l'amore si scatena con sensualità di adulti, anche se il sangue finirà per scorrere e se poi la morte otterrà pur sempre il suo tributo definitivo.

Il padre e la madre di Giulietta offrono casalinghe bizze di arricchiti, con la balia (en travesti), con il tono scanzonato negli scontri e ragazzate fra Romeo, Mercuzio, Tebaldo. L'amore fra i due ragazzi esplode, quindi, violento e veloce, e velocemente procede nelle due notti che gli sventurati amanti e sposi fanciulli trascorrono insieme.


Romeo e Giulietta di William Shakespeare
Napoli, Teatro Nuovo - sabato 21 e domenica 22 febbraio 2015
Inizio delle rappresentazioni ore 21.00 (sabato), ore 18.30 (domenica)
Info e prenotazioni al numero 0814976267 email
botteghino@teatronuovonapoli.it


Ufficio stampa Teatro Nuovo di Napoli
Raimondo Adamo


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