martedì 19 maggio 2015

Agricoltura in Terra Di Lavoro

Parlare di agricoltura nella provincia denominata Terra di Lavoro sembrerebbe ovvio e finanche facile. Diversa è la realtà che invece osserviamo quotidianamente e le difficoltà che ci vengono rappresentate dalla categoria. Una provincia che avrebbe dovuto fare della sua naturale dote, le pianure, un'occasione ed un'opportunità di crescita e di sviluppo, ha visto, proprio in questo settore la più grande mortificazione storica, etica, commerciale. Il cosiddetto fenomeno della terra dei fuochi ha martoriato questa terra rendendo sospetto ed allarmante il prodotto casertano, escluso dai circuiti commerciali per il solo fatto di provenire da Caserta.
Un danno irrecuperabile? Non so, so di certo che flebile se non assente si è levata la voce della Regione e del suo assessore all'agricoltura a tutela del territorio e dei suoi prodotti. Pochi, goffi, inutili tentativi di difesa sono stati compiuti, non avendo ne' il coraggio di negare il fenomeno, ne' tantomeno di spiegarlo o confutarlo, o peggio, dimensionarlo e delimitarlo .... Di tutte le erbe, un solo fascio.... Quale difesa del prodotto? Quale tutela per gli agricoltori? Banali e generiche riflessioni , tanto per provare a mostrare di essere sul pezzo, già proiettati invece in campagna elettorale, per invadere con manifesti e slogan i luoghi di produzione che invece bisognava proteggere prima... Inefficienza in grande stile.... Incompetenza.
E allora, a cosa pensare? Io penso invece ai 2 miliardi di euro in programmazione per il Programma di Sviluppo rurale, unico vero finanziamento per le attività agricole. Dovremo fare in modo che veramente vadano alle attività agricole e non sia mistificata la loro destinazione per camuffare altri benefici che nulla hanno a che vedere con l'agricoltura reale... Per rendere fruibili rapidamente tali fondi, il mio impegno sarà destinato a curare la rapida pubblicazione dei bandi, per l'attuazione delle varie misure, a selezionare i progetti secondo un indicatore di valore che rispetti la proporzione tra valore dell'investimento e numero di occupati, in modo tale da destinare finanziamenti a chi occupa,il maggior numero di dipendenti, ad evitare di cadere nel processo di definanziamento della spesa, cioè di chi non spende e lascia i fondi a dormire.... Come è stato fatto per 5 lunghi anni, mentre ora, a partita conclusa, si continua a elargire fondi a gogo' ....
Mi impegnerò anche ad allargare alla Provincia di Caserta, Terra Di Lavoro, i benefici del Regolamento CE n. 1263/96 che ingloba finora solo l'agro Nocerino / Sarnese  per l'istituzione dell'area DOP del Pomodoro San Marzano: la nostra terra casertana vanta una produzione storica di questo prodotto, mai valorizzata. Questa modifica potrebbe indurre la riconversione delle terr già destinate alla coltivazione del tabacco, ora in caduta libera, e dare una nuova prospettiva a quanti, nella terra, continuano a vedere il loro futuro.
Mi impegnerò ancora per promuovere la realizzazione di infrastrutture agrituristiche, che coniugano l'attività agricola di piccola imprenditoria alla vocazione di accoglienza della nostra gente. Oltre ad un potenziale sviluppo puramente economico, questo settore può stimolare la diversificazione del reddito agricolo, la diversificazione della produzione verso prodotti più attrattivi, incrementare la domanda di prodotti locali, a chilometri zero .
Infine mi impegnerò per la promozione di marchi locali che identifichino prodotti di prima qualità legati fortemente al territorio di provenienza.

Alfonso Piscitelli  
Campania in Rete

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