martedì 22 marzo 2016

IL NOVELLI DI MARCIANISE CELEBRA IL GENIO DI EDUARDO CON PIERLUIGI TORTORA

Dal giorno 14 marzo 2016, le classi dell'I.S.I.S.S. NOVELLI di Marcianise, a turno, si stanno recando presso la Biblioteca Comunale e il Palazzo Dei Pegni di Marcianise, per commemorare e celebrare il più grande artista teatrale Napoletano del 900: Eduardo De Filippo. L'iniziativa, inserita nei progetti di Cittadinanza e Costituzione e proposta dalla professoressa Cristina Campofreda, è mirata all'insegnamento dei valori universali della famiglia, della legalità, della difesa del bene comune. Essa prevede la presentazione alle scolaresche di brani tratti dalle opere del grande Eduardo ed interpretate dal noto attore Pierluigi Tortora e dalla sua compagnia teatrale.
E così, di giorno in giorno, gli attori stanno rappresentando le sfumature del genio napoletano, portando in scena "Napoli Milionaria", "Questi Fantasmi", "Natale in casa Cupiello" e "Filomena Marturano"; tali gioielli della produzione di Eduardo sono contenuti nell'opera "La penna di Salgari", omaggio al grande drammaturgo napoletano, raccontata da tre attori, facendo riferimento ai grandi canoni della tradizione teatrale partenopea. Due interni familiari, pieni di comicità, ironia, su grandi tematiche come gli affetti e l'amore. Lo spettatore ha, qui, l'occasione di conoscere un Eduardo più "leggero", ma egualmente saggio, lungimirante e previdente, come egli stesso si descriveva. Non a caso, per molti critici Eduardo fu considerato il "Molière" del nostro secolo, colui che rivoluzionò il teatro italiano, rappresentando il napoletano che si trova a impersonare l'uomo di oggi, ovvero l'eroe di tutti i giorni, colui che affronta le avversità quotidiane, ma che in un modo o nell'altro riesce a trovare un  finale gratificante. Con le sue commedie Eduardo entrava nelle case, attraverso la televisione, come una persona di famiglia che con la sua ironia pirandelliana allietava, insegnava, comprendeva e consigliava, ma soprattutto parlava una lingua comune, fatta non solo di parole dialettali, ma di sapori, odori, musiche della sua Napoli . Eduardo nelle sue produzioni trasmetteva la napoletanità, la quotidianità e quegli spaccati di vita vissuta, tipicamente napoletani, che incantavano persino filosofi e poeti illustri.

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