domenica 1 gennaio 2017

Eventi culturali gratuiti al Planetario di Caserta 1 e 3 gennaio 2017

Domenica 1 gennaio 2017, ore 18.30
Allo scopo di aumentare e differenziare sempre più l'offerta culturale della Città di Caserta, anche il Planetario di Caserta aderisce all'iniziativa Domenica al Museo promossa dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (in forza della cosiddetta legge Franceschini", Decreto Legge n.83 31/05/2014, convertito in Legge 29/07/2014 n.106).
Pertanto, Domenica 1 Gennaio 2017 ore 18.30, come ogni prima domenica del mese, il Planetario di Caserta offre ad ingresso gratuito lo spettacolo "Galilei e la nascita dell'astronomia moderna".
Ingresso gratuito dalle ore 18.20 fino ad esaurimento posti (47 posti).
Non è possibile prenotare.

Nel dicembre del 1609 Galileo Galilei iniziò a puntare verso il cielo notturno il cannocchiale da egli stesso "nuovamente inventato" e perfezionato nei mesi precedenti. L'evento può essere a ragione riconosciuto per fissare la data di nascita dell'Astronomia moderna. La narrazione guida lo spettatore alla scoperta del funzionamento del cannocchiale (terrestre e astronomico) e delle osservazioni effettuate con esso da Galilei: la natura stellare della via Lattea, la Nebulosa di Orione, le montagne della Luna, i quattro satelliti Medicei (Callisto, Europa, Ganimede, Io). Il loro moto, non intorno alla Terra ma intorno a Giove, fu la prima prova sperimentale della validità del sistema eliocentrico (e la sconfitta definitiva del sistema tolemaico). A fine del 1610, un mirabile anno di scoperte scientifiche, Galieli osservò Saturno che gli apparve "tricorporeo", non potendo risolvere gli anelli per l'insufficiente potere di ingrandimento del suo strumento, e le fasi di Venere. Lo spettacolo propone alcune cruciali lettere e passi dal Sidereus Nuncius di Galilei accompagnati dalle musiche del suo tempo.
Martedì 3 gennaio 2017 ore 19.30
Martedì 3 Gennaio 2017, alle ore 19.30, il Planetario di Caserta ospiterà un concerto di musica antica che prospetterà, un confronto tra i repertori napoletani e quelli londinesi, dal punto di vista del traversiere e del clavicembalo.

Traversiere e clavicembalo Napoli e London

Ad eseguire saranno:

Ida Febbraio traversiere
Domenico Statuto clavicembalo

ingresso libero.


Ida Febbraio (Caserta, 1984) ha conseguito il diploma di flauto traverso con il massimo dei voti nel Conservatorio "N. Sala" di Benevento; si è perfezionata coi maestri M. Larrieu, J. C. Gerard, D. Formisano; attualmente si perfeziona con M. Hantai. Ha vinto numerosi concorsi nazionali e internazionali ("E. Krakamp", "G.B. Pergolesi"). Dal 2007 si dedica allo studio della prassi esecutiva rinascimentale, barocca e classica con strumenti d'epoca conseguendo nel 2014, sotto la guida M. Gatti, il diploma all'Accademia Internazionale di Musica Antica di Milano. Ha eseguito concerti in diverse formazioni cameristiche e come solista anche con l'ensemble "I Musici di Corte" e "Ave Gratia Plena" spaziando dalla musica medievale, alla rinascimentale e alla barocca. Dal 2013 è primo flauto della "Theresia Youth Baroque Orchestra" con la quale ha all'attivo diverse incisioni discografiche. Oltre al flauto barocco e classico suona la traversa rinascimentale ed il flauto a becco. E' docente di ruolo di flauto nelle scuole medie ad indirizzo musicale.

Domenico Statuto (1964) ha studiato pianoforte al Conservatorio di Napoli "San Pietro a Majella" con L. Sica (esponente della scuola di V. Vitale). Laureato in Filologia Musicale alla Facoltà di Filologia e Paleografia Musicale dell'Università di Pavia (Cremona), ha pubblicato su riviste specializzate studi sulla tradizione manoscritta di alcuni oratori di Giacomo Carissimi. Dalla metà degli anni 1990 si è dedicato al clavicembalo, alla sua letteratura e alla sua organologia, perfezionandosi con Enrico Baiano (Diploma di II livello, Conservatorio "Cimarosa" di Avellino). Si dedica anche alla costruzione di clavicembali, producendo ad oggi sei strumenti di differenti scuole nazionali (due clavicembali italiani, due fiamminghi, uno francese, una spinetta). Ha pubblicato l'edizione critica delle cantate barocche su testi in napoletano (2015). E' membro del comitato scientifico per l'edizione critica degli Opera Omnia di Leonardo Vinci (www.vinciedition.org) per la quale sta inoltre curando l'edizione dell'Opera buffa Gli zite ngalera (1722).

Anche Napoli e London parteciparono al rinnovato interesse per il flauto traverso che appassionò l'Europa musicale a partire dagli anni '20 del Settecento, probabilmente come riflesso del successo che lo strumento già da decenni riscuoteva nel repertorio francese. Sebbene ancora fino a tutto il Settecento lo strumento accussasse difetti di intonazione che rendevano ardua la sua partecipazione ad organici strumentali orchestrali, almeno nella produzione da camera furono molti i compositori che mostrarono interesse. Haendel e Pepush, attivi a London ma tedeschi di nascita, testimoniano uno stile più severo, attento al contrappunto innanzitutto. Vinci e Leo ben rappresentano la coeva produzione napoletana che valorizzava soprattutto le potenzialità melodiche e di cantabilità dello strumento principalmente in funzione descrittiva e sentimentale. Completano il programma due sonate di D. Scarlatti, tratte dagli Esercizi per gravicembalo l'unica raccolta a stampa del compositore napoletano, pubblicata nel 1738 proprio a London.

L'evento è parte del ciclo "... dove la musica incontra il suo tempo..." XV edizione, ed è organizzato da Associazione Culturale "Ave Gratia Plena" e Associazione Culturale "Francesco Durante", con il supporto logistico del Planetario di Caserta.

Dettagli sul sito www.assodur.altervista.org
a questo link diretto:

http://www.assodur.altervista.org/Programmi/2017/traversiere-cembalo.htm
 

per lo staff educativo del Planetario
Pietro Di Lorenzo

Planetario di Caserta
piazza G. Ungaretti 1, 81100 Caserta


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