mercoledì 18 maggio 2016

Concorso Eco-belle - Al Novelli di Marcianise è andato il primo premio

FINALE DEL CONTEST "LE ECO BELLE": IL "NOVELLI" È PRIMO

Alla fase finale del concorso "Eco-belle", primo contest di riciclo artistico interscolastico promosso da Geofilos Legambiente, nell'ambito delle iniziative "Festambiente Terrafelix Primavera", tra gli Istituti di Terra Felix, in sfilata con gli abiti e gli accessori in materiale riciclato, il Novelli di Marcianise - grazie alla tenacia delle allieve dell'istituto, all'insegnamento dei loro docenti e al sostegno ininterrotto della Dirigente Scolastica, la professoressa Emma Marchitto - si è aggiudicato il primo e il secondo posto. L'abito che ha vinto il primo premio, denominato "Inganno", è stato realizzato dalla classe III B del Professionale per la Moda dell'ISISS "Novelli", sotto la guida delle docenti Maria Guerriero,  Roberta Magliulo e Angela Letizia. Il secondo premio, forte di 1700 preferenze, è stato assegnato sempre al Novelli,  alla classe III Bm, alle allieve del prof. Alfonso Sagnelli.  


La partecipazione al progetto, per le allieve del Professionale per la Moda e il Costume, è stata l'occasione, ancora una volta, per riflettere sul ciclo dei rifiuti e sull'impatto ambientale che deriva dall'abbandono indiscriminato di qualunque tipo di materiale organico e non, riciclabile o -  al contrario -  nocivo per l'ambiente. In particolar modo, la scoperta di innumerevoli discariche interrate di materiali pericolosi, rinvenuti sul nostro territorio, ha fatto ragionare le discenti sul dovere che anche la Moda ha, di promuovere scelte che siano eco-sostenibili e a basso impatto ambientale. Da qui l'idea di utilizzare, in modo creativo e realistico, materiali di scarto che,  riciclati, danno vita a capi ed oggetti di grande qualità. Dal momento che grande è stato l'inganno ai danni del territorio, violentato dall'occultamento dei frutti di traffici illegali di rifiuti tossici, le allieve hanno denominato "Inganno" l'abito che ha vinto il primo premio. Confezionato interamente con materiali di riciclo, il corpetto è in tela, rivestito da buste di plastica nera , decorato con pezzi di dischetti musicali sminuzzati, che con il loro luccichio simboleggiano lo splendore e l'incanto;
la gonna, di plastica bianca, sta a rappresentare il bene e le bellezze dei nostri territori, ingabbiati da una rete colorata di nero, che ci intrappola e ci condanna a vivere in una condizione senza speranza. Sovrapposta a questa prima gonna ce n'è un'altra, sempre di plastica, ma di colore bianco e nero, che simboleggia il male e il bene, la speranza che vuole vincere sull'oscurità.  Infine, le due maschere applicate in vita su una fascia rivestita di plastica nera, rappresentano le doppie facce, quelle  di alcune istituzioni che per anni hanno mostrato una visione delle nostre terre  diversa della realtà, rendendo visibile la parte più bella e nascondendo, sotto terra, con l'inganno, la parte più brutta.
L'avvio del contest ha visto l'adesione di sei Istituti superiori delle province di Napoli e Caserta: il Liceo Artistico Statale "San Leucio" di Caserta, l' ISISS "O. Conti" di Aversa (CE), il Liceo Artistico "Sereni" di Cardito (NA), l' ISISS "G.B. Novelli" di Marcianise (CE), l' IPIA "M. Niglio" di Grumo Nevano (NA) e il Liceo "Bruno Munari" di Acerra (NA). L'iniziativa aveva come obiettivo primario la sensibilizzazione verso i temi del riutilizzo dei materiali, attraverso diverse forme di espressioni artistiche, promuovendo la sinergia ed il lavoro di gruppo e la creatività di ogni partecipante.
Gli alunni avevano già ricevuto l'attestato di "classi per l'ambiente" dopo aver superato la selezione nella prima fase, quando avevano presentato le maschere per il carnevale atellano. 


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