giovedì 5 maggio 2016

Il Novelli ha portato in scena il dramma dei migranti


LA SCRITTRICE ANGELA LANZA OSPITE AL NOVELLI PER IL PROGETTO "LEGGERE"

Si è svolto mercoledì 27aprile, come da consuetudine, presso il teatro "Ariston" di Marcianise, l'atto finale del progetto "Leggere", firmato "ISISS Novelli". Attraverso tale attività, diretta da anni dalla prof.ssa Maria Fusco, quest'anno è stato affrontato il difficile tema dei migranti. Partendo dalla lettura del testo: "La storia di uno, la storia di tutti" della scrittrice siciliana Angela Lanza, un consistente numero di allievi delle classi del liceo delle scienze umane e del liceo linguistico, ha messo in scena le storie lette e ha prodotto dei monologhi e canzoni sul tema dell'uguaglianza, della solidarietà e della cooperazione, elementi essenziali per una sana e pacifica convivenza.
La professoressa Fusco, al suo ultimo anno di lavoro, con la sua impareggiabile passione per le attività proposte, ha fatto ancora una volta centro, riuscendo a coinvolgere in questo "suo" programma molti alunni, con grande motivazione. Il progetto "Leggere", infatti, è particolarmente impegnativo poiché prevede la trasposizione in opera teatrale di un'opera letteraria su tematiche attuali. Quest'anno il tema affrontato era più laborioso, in quanto argomento di cronaca quotidiana; la tematica della difficile integrazione e dell'accoglienza dei profughi che arrivano via mare,in fuga dai loro paesi nativi che sono purtroppo in guerra, non è certo facile! Ancora più difficile è stato, per i partecipanti, realizzare uno spettacolo attingendo dalle storie lette. Ma l'entusiasmo sano che contagia, ha fatto si che le interviste e le storie di vita dei migranti sbarcati a Lampedusa dal 2003 fino al grande naufragio del 3 ottobre 2013 dove persero la vita oltre 400 persone, diventasse una serie di sketch/iniezioni di sensibilità, da travasare nei cuori degli spettatori, dal palco di un teatro. E così si sono avvicendati, tra danze etniche e canzoni in tema, vari interpreti che riportavano l'esperienza della psichiatra Enza Malatino,  attenta ai racconti di egiziani, tunisini, palestinesi, tutti diversi ma di eguale disperazione e dolore; come il ragazzo che non riesce a salutare la madre prima di partire, unico lancinante ricordo di sei mesi di viaggio; come il giovane palestinese che parla di libertà, di diritti, di morte e di annientamento; come i bambini che crescono senza infanzia perché la loro musica è esclusivamente quella delle mitragliatrici. Sul palco, a dimostrazione che i drammi menzionati appartengono a persone concrete, si sono "raccontati" due profughi, arrivati per la via di Lampedusa, con molta difficoltà dovuta al dolore del ricordo. Grande soddisfazione è stata espressa dalla scrittrice Angela Lanza, attenta osservatrice del problema migranti, e dalla D.S. dell'ISISS "Novelli", la professoressa Emma Marchitto, che ha palesato la sua commozione e si è fatta portavoce di quella di tutti i presenti. La dirigente ha elogiato la professoressa Fusco per l'attività svolta, ma soprattutto i protagonisti attivi dello spettacolo, i ragazzi. "Questa mattina, - ha dichiarato la Preside, siete stati voi allievi a dare a tutti noi una lezione di sensibilità e di profonda umanità. Oggi grazie a voi, siamo riusciti a scalfire il muro dell'indifferenza!". Alla vigilia della manifestazione, la prof.ssa Fusco, anima dello spettacolo, si era così espressa: "Sarà un evento molto toccante e drammatico ma che ci farà riflettere sul tema epocale degli immigrati. Esso si concretizzerà grazie ai miei alunni, nelle quali credo moltissimo".



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