sabato 7 maggio 2011

Domenica 8 maggio, evento: "Napoli: dov'è l'uscita?" a Largo San Giovanni Maggiore Pignatelli

Domenica 8 maggio 2011, dalle ore 16.00

Napoli, Largo San Giovanni Maggiore Pignatelli

 

Associazione Arteteka e Kestè Lab

presentano

 

Napoli: dov’è l’uscita?

 

Dalle ore 16.00, giornata di manutenzione del Largo

 

Alle ore 19.30 incontro-aperitivo con Amato Lamberti

 

 

Domenica 8 maggio 2011, dalle ore 16.00, Fabrizio Caliendo e i sostenitori di Largo San Giovanni Maggiore Pignatelli, ribattezzata piazza (r)esistente, s'incontrano per una giornata di manutenzione del Largo.

Questa attività rientra nell'"ordinario" di gestione della piazza, un quotidiano lavoro di pulizia, semina e manutenzione delle aiuole, che oggi sono fiorite colorate, della piazza, che è stata salvata da abbandono ed incuria. Incontri, dibattiti, eventi culturali come strumento di riappropriazione della città e per garantire sicurezza.

Alle 19.30  ci sarà un incontro con Amato Lamberti ed un aperitivo offerto da Fabrizio Caliendo che, dopo anni di lavoro  ha deciso di candidarsi al consiglio comunale, per poter meglio dialogare con le istituzioni e continuare il lavoro sul centro antico, partendo dall'esperienza di Largo San Giovanni Maggiore.

Napoli: dov’è l’uscita?, tema e titolo dell’aperitivo/incontro, trae spunto dall’omonimo libro di Amato Lamberti, cercando di analizzare ed  approfondire le dinamiche che bloccano il cambiamento a Napoli.

Dalle pagine dei libri, dalle interviste degli autori, scaturiscono, frequentemente, analisi su questioni serie, unitamente a proposte e soluzioni. Tuttavia, le classi dirigenti ascoltano sempre meno, rubricando come "scomodi", certi personaggi, accontentandosi di andare incontro a conseguenze previste e, peggio ancora, educando il popolo alla rassegnazione e alla ineluttabilità. 

Così è stato per la crisi mondiale dell’economia, prevista con mesi di anticipo, dall’economista Nouriel Rubini, che, a più riprese e inascoltato, ha messo in allarme Wall Street circa gli sviluppi dei segnali non raccolti dalla finanza: il crack immobiliare, la cartolarizzazione dei subprime, i fallimenti bancari e industriali. 

Allo stesso modo, è stato per l’analisi compiuta dal prof. Amato Lamberti, sociologo e giornalista. Nel libro "Napoli: dov’è l’uscita?", Amato Lamberti, forte delle competenze di sociologo, ma anche dell’esperienza politica e amministrativa maturata in qualità di Presidente della Provincia di Napoli, aveva già analizzato la crisi della città di Napoli, descrivendo il baratro verso cui era scesa. 

Ma Napoli è un paradigma. I problemi irrisolti della città capoluogo sono gli stessi che assillano ogni singolo comune del nostro territorio. Come dire: "Napoli corrotta, provincia infetta".

Se proviamo a fare una comparazione "a naso", ci rendiamo conto per davvero che i problemi sono stati individuati. «Napoli – dice l’autore – è diventata Gomorra non solo per colpa di criminali più o meno organizzati, ma per colpa di organizzazioni politico-criminali che dei problemi della città non si occupano, intenti come sono a fare affari personali, di gruppo, di partito, oltre che di "famiglia" e di clan, con imprenditori d’assalto e imprese criminali». 

Nel libro il prof. Lamberti analizza le conseguenze di questa tendenza: povertà, criminalità, insicurezza urbana. A ben vedere, sono gli eterni ostacoli allo sviluppo e alla crescita sociale della città di Napoli, ma non solo: il segnale visibile della mediocrità delle classi dirigenti che da decine di anni si susseguono nelle stanze dei bottoni.

 

 

Napoli: dov’è l’uscita?, domenica 8 maggio 2011

Napoli, Largo San Giovanni Maggiore Pignatelli

dalle ore 16.00, giornata di manutenzione del largo

alle ore 19.30, incontro/aperitivo con Amato Lamberti

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