lunedì 9 maggio 2011

Il prof. Melone sulla tassa di soggiorno - "Sollevo forti dubbi di opportunità " -

In merito alla delibera n. 79/2011 del commissario prefettizio sollevo forti dubbi di opportunità non solo di natura "politica", ma anche e forse soprattutto di politica "economica". La delibera istituisce una tassa di soggiorno rientrante tra le facoltà previste per un comune dal d.lgs. 23\2011, il decreto istitutivo del federalismo fiscale e municipale.

Credo sia naturale che un comune in deficit abbia la necessità di fare sacrifici e che tutti i suoi membri, anche obtorto collo, debbano contribuire a far fronte o a risparmi o a spese di copertura. Ciò che sollevo all'attenzione del Commissario e dei cittadini tutti è la valutazione della migliore soluzione da adottare affinché la cura del male, la terapia non sia peggiorativa del male stesso.

La tipologia turistica casertana, da sempre subalterna a Napoli e oggi anche ad altri capoluoghi di provincia campani che hanno, a differenza nostra, investito sul turismo, è costituita da un finto turismo, più che altro un veloce passaggio mordi e fuggi in luoghi come la Reggia, il Belvedere e Casertavecchia (a Caserta è molto più prevalente un turismo congressuale cui già si praticano prezzi competitivi). In ogni caso, fatte queste tre visite, i turisti o ritornano a Napoli o continuano a girare in altri luoghi campani purtroppo più accoglienti della città di Caserta. Questa è la difficile realtà turistica che possediamo.

Ora, alla luce di questi fatti, se il turismo vero non è per nulla favorito e sostenuto, se gli stessi operatori non hanno tanto lavoro, se l'attività alberghiera è in forte affanno, aumentarne il prezzo con la istituzione della tassa di soggiorno non farebbe altro che sferrare un durissimo colpo ad un settore che è già completamente disincentivato a crescere. Come spiegare ad un turista che vuole visitare Caserta, che deve pagare in più solo perché i nostri precedenti amministratori hanno accumulato un deficit ultramilionario? Senza vedere altro che tre luoghi tre, su oltre cinquanta possibilità diverse dislocate e abbandonate sulle ventitre frazioni che abbiamo? E come spiegare agli albergatori che devono aumentare il prezzo del soggiorno senza poter offrire niente in cambio se non il solito giro Reggia, Belvedere, Casertavecchia?

Il problema economico sussiste sempre in conseguenza ad un problema di scelta e di progettualità. Se mancano le scelte e i progetti allora i soldi non basteranno mai a fare nulla perché nulla si vuole fare.

Basterebbe invece poco, altro che libro dei sogni, se si presentasse una città con fiera eno\agroalimentare, con un decente settore sportivo e con un settore musicale, teatrale, culturale e sociale, tutti settori che potrebbero essere a costo minimo perché li abbiamo "in casa", in questo modo obbligheremmo chiunque a restare non per poche ore ma per qualche giorno. Ne beneficerebbe tutta la città, a cominciare dal piccolo bar o negozio di artigianato al negozio di marche o grande albergo fino al singolo privato cittadino. Ne beneficerebbe il buon nome di Caserta, perché comincerebbe a dimostrare di non essere solo terra di Gomorra. Ne beneficerebbe la politica perché sarebbe costretta a creare luoghi pubblici di aggregazione, zone pedonali, verde pubblico, zone attrezzate, in pratica a fare il proprio lavoro. Ne beneficerebbe la cassa comunale perché il turismo crea non solo posti di lavoro ma crea soprattutto economia. Ne beneficerebbe l'identità del casertano perché si sentirebbe finalmente anche lui cittadino del mondo. Ne beneficerebbe anche la vivibilità della nostra città perché una città turistica è indotta per forza di cose a perfezionarsi.

La lista continuerebbe solo ed esclusivamente se lo volessimo noi casertani. Io e Speranza per Caserta ci impegneremo anche dopo le elezioni affinché questo avvenga, perché so che Caserta ha delle straordinarie potenzialità che devono finalmente liberarsi dalle catene di quella cattiva abitudine di non provare mai ad essere semplicemente migliori.

 

Prof. Nicola Melone candidato sindaco Speranza per Caserta

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