mercoledì 30 marzo 2011

Lettera aperta a favore delle ZTL - Speranza per Caserta -

Voci insistenti dicono che in questi giorni il traffico automobilistico potrà tranquillamente ritornare anche là dove vigeva una limitazione al passaggio di automobili nel centro della città.

Come non bastasse la già scarsa mobilità casertana, la nostra sana abitudine di arrivare con l'auto fin sotto il negozio o l'ufficio o il bar, se fosse confermato rappresenterebbe un ulteriore autogol alla città.

Al posto di agevolare il cammino in bicicletta o a piedi garantendo percorsi pedonali sicuri e chiusi al caos di clacson e smog delle automobili, si sta pensando di sospendere la Zona a Traffico Limitato che vigeva in via Gasparri, Corso Trieste (tratto da viale Douhet a piazza Dante), piazza Dante e via Cesare Battisti. Oltre il 50% delle zone pedonali casertane in un sol colpo.

Con la preghiera che chi di dovere non proceda in questa direzione, Speranza per Caserta sottolinea che quasi ogni domenica proprio in queste zone vengono allestiti  frequentatissimi stand dei Coltivatori Diretti, che portano un'alta concentrazione di pedoni a transitare e sostare in quelle strade. A ciò si aggiunga, soprattutto nel periodo primaverile con l'allungamento delle giornate, che un alto numero di pedoni e ciclisti cercano, almeno nel fine settimana, un luogo sicuro dove trascorrere momenti di svago, di incontro, di shopping anche nel nostro piccolo centro città. Inoltre molte sono le persone anziane e le famiglie che portano i propri figli e nipoti piccoli per una passeggiata a piedi o per le prime uscite in bicicletta e tutto questo perché non ci sono i pericoli derivanti dal caotico traffico di autovetture e motocicli.

Se si ha a cuore la salute e la vivibilità della nostra città, non pretendiamo che aumentino ora, ma almeno che non si tocchino le poche Zone a Traffico Limitato esistenti.

 

Marco Rossi

Addetto stampa Speranza per Caserta

www.speranzaprovinciale.it

Little Italy - Gruppo Oratorio Massimilano Kolbe - sabato 2 aprile

Casagiove -(Di Salvatore Candalino) - Il Gruppo teatrale A.N.S.P.I. "Oratorio Massimiliano Kolbe" della Comunità parrocchiale di S. Croce , presenta - sabato 2 aprile, ore 19,45 - nella Sala teatro dell'Oratorio S. Michele - "Little Italy", commedia in 2 atti, per la regia di Goffredo Laugeni. Interpreti: Salvatore Anicito; Pietro Bonelli; Carmine Capasso; Tommasina Capasso; Innocenzo Di Nola; Valentina Ianniello; Goffredo Laugeni; Luca Laugeni; Michela Perrotta; Damiano Rossi; Monica Salato; Salvatore Vitale. Arrangiamenti musicali: Roberto Verde. Percussioni: Gerry Marcello. Chitarra: Giovanni Giaquinto. Voce fuori campo: Carla Aquaro. Direttore di scena: Enrico Tosto. Tecnici: Giuseppe Fusco, effetti audio/luce; Daniele Costanzo, effetti scenici.

 Il Gruppo ha già alle spalle varie rappresentazioni teatrali e, pertanto, si presenta  ben rodato. Il regista Goffredo Laugeni da anni calca con successo le tavole del palcoscenico. I casagiovesi, e non solo, lo ricordano già dagli ani '80, quando in città fiorivano varie compagnie e si assisteva ad una sana competizione in campo teatrale. Le amministrazioni comunali dell'epoca organizzavano, presso il Teatro Vittoria, l'indimenticata rassegna "Sipario aperto". Poi le "luci della ribalta" si sono spente. E' rimasto in vita solo qualche Gruppo teatrale, grazie alla generosa incentivazione da parte delle Comunità parrocchiali. Chissà se le varie liste, che si apprestano a presentarsi ai cittadini di Casagiove per le prossime elezioni  comunali, avranno cura di inserire nei loro programmi anche una meritata attenzione per i giovani casagiovesi che amano il teatro.

Carlo Marino incontra De Luca sindaco di Salerno - Jolly Hotel - Caserta - Sabato 2 aprile 2011

Primo appuntamento per "Idee a confronto. Caserta si muove", il ciclo di incontri tematici con i sindaci capaci d'Italia, voluto dal candidato sindaco del centrosinistra alle prossime elezioni comunali, Carlo Marino.
Sabato prossimo, 2 aprile, sarà il sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, a inaugurare il calendario di eventi. Al centro del confronto le idee sul piano strategico per lo sviluppo del territorio.
Alle ore 10 De Luca e Marino terranno una conferenza stampa davanti ai cancelli del cantiere del Policlinico di Caserta, "che rappresenta il simbolo dello sviluppo finora mancato, ma anche delle potenzialità di crescita che ha il nostro territorio", spiega il candidato sindaco.
Alle ore 11 l'arrivo al Jolly hotel, dove Carlo Marino e Vincenzo De Luca incontreranno simpatizzanti, amministratori e cittadini e saranno intervistati da Lucia Esposito, scelta come coordinatrice della campagna elettorale di Marino.
Al termine del dibattito, De Luca sarà nel centro storico di Caserta, da via Mazzini fino a via San Carlo, "un'area che è il cuore antico di Caserta e che va rilanciata con forza, ma rispettandone la storia e le vocazioni", sottolinea Marino. In via San Carlo è previsto un brindisi con militanti e cittadini.
Cultura, ambiente e innovazione sono le altre priorità, che saranno affrontate prossimamente con altri amministratori. A dare un contributo al programma di governo di Marino arriveranno Nicola Zingaretti, presidente della Provincia di Roma; Sergio Chiamparino, sindaco di Torino, e Graziano Delrio, sindaco di Reggio Emilia.

http://www.facebook.com/event.php?eid=102917696458700

Carabinieri in cattedra allITC Terra di Lavoro con i Maestri del lavoro - Caserta -

(Di Candalino Salvatore). Legalità ed orientamento al lavoro sono stati questi i temi affrontanti in una conversazione dal comando dei carabinieri di Caserta con i diplomandi in ragioneria dell'ITC Terra di Lavoro di Via Ceccano. L'incontro che ha interessato studenti e docenti  che sui apprestano alla maturità, si inquadra nelle giornate di orientamento messe a punto dal Centro Studi ed Alta Formazione dei Maestri del Lavoro diretto da Mauro Nemesio Rossi e che svolge il ruolo di mediatore tra il mondo della scuola e quello del lavoro, così come recita lo statuto degli insigniti, tra i presenti anche il decano Vincenzo Rasile

A guidare i giovani studenti è stato il capitano Giovanni Capone comandante della compagnia dei carabinieri di Caserta che era accompagnato dal comandante della stazione dei carabinieri di Caserta Domenico Di Costanzo.

Una conversazione che è andata oltre i tempi stabiliti per il grande coinvolgimento degli studenti dovuto la semplicità espositiva con coi sono stati affrontati i capitoli trattati.

Si è partito dal filmato che ha inquadrato tutto il sistema dell'arma dei carabinieri che si avvia a celebrare i 200 anni della fondazione. Il corpo  voluto nel 1814 da Vittorio Emanuele I di Savoia, re di Sardegna, con lo scopo di fornire al Piemonte un corpo di polizia simile a quello francese della Gendarmerie, è arrivato ai giorni nostra con dignità ed onore  dove i vari reparti altamente specializzati  richiedono delle alte professionalità.  Solo in tempi recenti i Carabinieri sono stati elevanti al rango di Forze Armate. nell'ambito del Ministero della Difesa, con dipendenza del comandante generale dal capo di Stato Maggiore della Difesa. 

"Missioni delicate che spesso nell'adempiere al loro servizio i carabinieri hanno sacrificato la vita" – ha commentato il comandante Capone facendo riferimento ai gravi episodi accaduti in  Iraq a Nassiria e dove persero la vita 19 italiani e 9 iracheni.

Ampio è stato il dibattito sulle operazioni che si svolgono in provincia di Caserta, in uno speciale periodo dove la benemerita è impegnata nella lotta alla criminalità organizzata ed anche nell'opera di prevenzione alla microcriminalità ed a protezione dei giovani che spesso per atti di incoscienza se la debbono vedere con i gravi incidenti stradali. Alla fine della conversazione da parte della scuola e dei Maestri del Lavoro ci sono stati i ringraziamenti all'arma da parte degli alunni ed il riconoscimento per la lezione di vita ricevuta.

I Pennelli di Vermeer in la Sacra Famiglia al Teatro Civico 14

Serata musicale al Teatro Civico 14 di Caserta. Venerdì 1 Aprile, a partire dalle ore 21:00, Pasquale Sorrentino, Stefania Aprea, Valentina Bruno, Marco Sorrentino e Raffaele Polimeno [I Pennelli di Vermeer] diventeranno, in una tragicommedia musicale in tre atti, la Sacra Famiglia.

Un padre, una madre, un figlio e una figlia, La sacra famiglia, che si confrontano e affrontano in musica gli aspetti più intimi e nascosti della vita familiare di tutti i giorni. Nato dalla creatività di Pasquale Sorrentino - leader dei Pennelli di Vermeer ed autore dei testi, delle musiche e dei dialoghi - uno spettacolo ironico e dissacrante, divertente e tragico che, richiamando alla mente gli indimenticabili GUFI e tutto un panorama di “Teatro-Canzone italiano”, mette a nudo argomenti scottanti quali, per esempio, la violenza che si consuma tra le mura domestiche e della quale nessuno ha voglia di parlare. Le vicende di una famiglia, così ‘corrotta’, raccontate attraverso la confessione dei singoli componenti, dove persino l’animale di casa – il cane Boogie Woogie – si vergogna dei suoi padroni dei quali conosce tutti i segreti. Uno dei brani, l’unico in dialetto napoletano, dello spettacolo – “Capa ‘e lupo” – ha vinto il Premio speciale della giuria (presieduta da Enzo Avitabile) delle Audizioni di Piedigrotta 2009.



Ufficio Stampa
Teatro civico 14
Alessandro Dorelli

 

OLTRE: DA SEMPRE - Rassegna darte visiva dellartista Claudia Mazzitelli - Domenica 3 aprile 2011

(Di Candalino Salvatore) Casagiove - OLTRE: DA SEMPRE è il titolo della personale di pittura che l'artista casertana Claudia  Mazzitelli inaugura domenica 3 aprile nelle splendide sale espositive del Complesso Monumentale del Quartiere Militare Borbonico.

Claudia Mazzitelli, nelle sue opere, mira a sottolineare, non senza ironia, l'identità dalla donna del nostro tempo della quale interpreta ruoli e valenze, tenendo conto di quelle che sono concretamente le dimensioni esistenziali che vanno ben oltre le variabili delle pari opportunità.

L'artista, protagonista di numerosi eventi culturali di rilievo, sia in Italia che all'estero, è nota per le sue pittosculture polimateriche, intese a coniugare arte e società.

L'evento OLTRE DA SEMPRE, è inserito nel calendario della Rassegna" Un aperitivo con …", curata dall'Assessore alla Cultura, Dott. Raffaele di Pippo del Comune di Casagiove e dalla dott.ssa Nadia Verdile

Interverrà per l'occasione il prof.Angelo Calabrese, storico e critico dell'arte.

Nel corso del Vernissage, previsto per domenica 3 aprile alle ore 11.30, sarà presentato l'Happening "PRIMO VERE", diretto dal regista Michele Casella, realizzato con la partecipazione delle allieve della Compagnia di balletto Arabesque Dance Company di Annamaria Di Maio.

Presentato il progetto Letture devasione - Carcere di Arienzo - Edizioni Melagrana

L'iniziativa è promossa dalla Casa circondariale di Arienzo e l'associazione Melagrana.

Le Edizioni Melagrana donano l'intero catalogo, circa centotrenta libri, alla biblioteca interna.

 

Presentato ieri, 29 marzo, presso la casa circondariale di Arienzo il progetto di promozione del libro e della cultura "Letture d'evasione". Il progetto è promosso dalla struttura restrittiva di Arienzo (CE) e dall'associazione Melagrana, e si pone come obiettivo quello di promuovere una nuova offerta culturale e di socialità, ovvero realizzare un luogo di incontro nel carcere, per il gruppo dei detenuti, dove la proposta culturale, il libro nello specifico entra nel carcere in maniera viva, direttamente incontrando gli scrittori.

Gli obiettivi dell'iniziativa sono l'implementazione della biblioteca interna al carcere, a tal proposito le Edizioni Melagrana hanno donato l'intero catalogo, circa centotrenta libri; incontri con l'autore, un libro e uno scrittore al mese che incontrano i detenuti; la realizzazione di un laboratorio di lettura nel carcere, promosso attraverso l'azione preziosa dell'I.C. Settembrini di Maddaloni (CE) attraverso la sua scuola interna al carcere ed al lavoro delle sue insegnanti che accompagnano la lettura del libro che mensilmente sarà presentato a cura della biblioteca del carcere; la realizzazione di un laboratorio di scrittura creativa gestito direttamente da operatori delle Edizioni Melagrana e portato avanti in integrazione con le attività degli insegnanti interni al carcere; l'indizione di un Concorso Letterario Nazionale destinato alla popolazione carceraria che possa coinvolgere nella giuria anche le scuole del territorio, oltre ad una giuria tecnica, che possa concorrere a rompere quel muro  invisibile di diffidenza tra la società al di fuori del carcere ed il mondo dei detenuti che pur nell'assunzione delle proprie responsabilità continuano il loro percorso di vita emozionale e relazionale.

"L'iniziativa vuole promuovere la lettura come strada per crescere, perché grazie alle parole di un libro si può viaggiare con la fantasia oltre ogni limite. Melagrana vuole ringraziare, fin da adesso, la disponibilità degli autori, sia delle nostre edizioni, che di altre, che hanno accolto in modo entusiasta il progetto".

martedì 29 marzo 2011

Progetto Nazionale "Martedì in Arte". - REGGIA DI CASERTA - 29 marzo - 28 dicembre 2011

REGGIA DI CASERTA

Apertura straordinaria Appartamenti Storici con orario prolungato ogni ultimo martedì del mese dal 29 marzo fino al 28 dicembre.

Si comunica che la Reggia di Caserta sarà aperta al pubblico con orario prolungato dalle 19,00 alle 23,00 con ingresso gratuito ogni ultimo martedì del mese a partire dal 29 marzo fino al 28 dicembre.

L'iniziativa rientra nell'ambito del progetto "Martedì in Arte" varato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali per dare la possibilità ad un sempre più vasto pubblico di visitare i principali siti d'arte italiani e scoprirne le meraviglie.

L'Ufficio Stampa

La Confesercenti incontra gli operatori di Marcianise - Assoesercenti di Marcianise -

     Si è tenuto presso la sede dell'Assoesercenti di Marcianise un incontro tra il direttivo della locale associazione di commercianti e la Confesercenti Provinciale di Caserta, rappresentata, per l'occasione, dal coordinatore provinciale Gennaro Ricciardi. Per la locale associazione dei commercianti di Marcianise erano presenti, tra gli altri, il presidente Enza Martusciello, Fortunato Benformato, Salvatore Mezzacapo, Giuseppe Delli Paoli, Francesco Delli Paoli,

      Scopo dell'incontro è stato quello di realizzare un ampio e proficuo confronto sulle problematiche territoriali che riguardano il commercio ed il turismo a Marcianise e anche le opportunità di rappresentanza che può offrire la Confesercenti Provinciale di Caserta per le microimprese, le piccole botteghe e le aziende del commercio, del turismo, sei servizi e dell'artigianato che operano nel comune di Marcianise e nelle zone limitrofe.

      "La nostra mission è quella di dare delle risposte alle istanze delle categorie che siamo deputati a rappresentare  –  fa sapere il coordinatore provinciale della Confesercenti di Caserta Ricciardi – per tale motivo abbiamo ritenuto indispensabile incontrare i rappresentanti dell'Assoesercenti che da anni opera sul territorio. Ci auguriamo – conclude Ricciardi - di poter offrire il nostro valido contributo nell'assistere le imprese dando risposte concrete ed immediate alle loro esigenze".  

 

                                                                                               Comunicazione Confesercenti

                                                                                                              Maria Beatrice Crisci

Anteprima nazionale della Medea di Euripide per il weekend del Teatro Civico 14

Dopo la serrata dello scorso finesettimana riprendono le attività di vicolo Della Ratta e riprendono con un’anteprima nazionale di tutto rispetto. Una modernissima versione della Medea di Euripide, anticiperà il suo debutto del Teatro Kesmet di Bari esclusivamente per il pubblico del Teatro Civico 14 di Caserta sabato 2 [ore 21.00] e domenica 3 aprile [ore 19.00].

Una pièce che così come nell’antica Grecia trae la sua forza dai soli due attori in scena, Annika Strøhm e Saba Salvemini. I due, che firmano anche traduzione e regia dello spettacolo, tornano a Caserta dopo l’esaltante successo riscosso lo scorso anno con lo spettacolo The problem. Al centro della scena Medea tradita e Giasone, l’uomo che ha utilizzato l’amore per i suoi giochi di potere. La stessa Medea che dopo aver visto ridotta a brandelli la fiducia nel suo amore viene espulsa dalla sua città, e che da esiliata prepara la sua vendetta. A far da cornice ai rapporti tra la donna di cuore, devota al letto nuziale, e l’uomo di ragione e azione saranno Egeo, Creonte e il Messaggero, interpretati dallo stesso Saba Salvemini. La tragedia sarà inevitabile. Una tragedia d’amore dove a pagare saranno i figli, tutti i figli.
Aggirandosi in una scenografia ridotta al minimo saranno i due attori a dover mantenere il ritmo della tragedia, in una prova attoriale fuori dal comune.


--
Ufficio Stampa
Teatro civico 14

Alessandro Dorelli

Giovedì 31 marzo, prima teatrale: Fulvio Cauteruccio mette in scena "Nuda" (da I diari di Marilyn Monroe) di e con Rosalba Di Girolamo, al Pozzo e Pendolo Teatro di Napoli

Un viaggio nell’universo fragile, inquietante e affascinante di un'icona

degli anni sessanta, la cui scomparsa è, ancora oggi, un mistero fitto d’ombre

 

Una donna, un’attrice, un personaggio da raccontare, una telecamera che registra e testimonia. Sono gli elementi essenziali di cui si è avvalso il regista Fulvio Cauteruccio per dar vita a Nuda, spettacolo liberamente tratto da I diari di Marilyn Monroe, scritto e interpretato da Rosalba Di Girolamo, che debutterà giovedì 31 marzo 2011 alle ore 21.00 (repliche, dal giovedì alla domenica, fino al 17 aprile) al Pozzo e il Pendolo Teatro di Napoli.

Nella notte tra il 4 e il 5 agosto 1962, muore, in circostanze ancora oscure, Marilyn Monroe, icona della bellezza e amante dell’allora presidente degli Stati Uniti d’America. Oggi muoiono continuamente, e in circostanze varie, le identità di centinaia di donne, non sempre altrettanto note ma, spesso, altrettanto sedotte dal potere.

Un filo rosso lega queste storie: la fragilità del corpo della donna, quando è consegnato al potere, e un filo nero le tesse, la morte dell’identità della donna.

A quasi cinquant’anni dalla scomparsa di Marilyn Monroe, emergono i suoi diari personali. L’allestimento di Cauteruccio è un omaggio all’icona della bellezza, attraverso la costruzione di un personaggio che ne esalti l’anima piuttosto che la forma esteriore. Un ritratto di Marilyn contemporaneo, dunque, una donna qualsiasi, che consegna la costruzione della propria identità in mani non sue.

In scena due telecamere e, in fondo, una donna, sola, poco vestita, immobile, sommersa da voci e ricordi, si prepara per registrare un documento.

Le telecamere iniziano a registrare, è il 4 agosto. Lei si offre e si nasconde all’occhio della telecamera, vuole e deve raccontare, ma vuole anche silenzio, si mostra e scappa. In questo gioco affiorano i suoi ricordi e i suoi più intimi pensieri.

Non tutto può essere detto, non tutto deve essere detto. Pian piano le voci di dentro diventano sempre più presenti. L’occhio della telecamera lascia spazio alle voci dei “mostri”, suoi più fedeli compagni. Il suo Psicologo e il suo Regista dirigono persino i suoi respiri, la figura di un “Lui” si delinea sempre più. Lei riprova a raccontare, cede, riprova, balla, riprova, il suo corpo cambia, comincia a frantumarsi. prova a ricostruirlo, balla. Balla, nuda, per Lui, che stasera arriverà.

Poi, altre voci appaiono, dottori, forse un ospedale, voci strane, comportamenti strani. I suoi ricordi, le voci di dentro e le voci di mostri diventano sempre più pressanti, mentre il tempo comincia a stringere.

Un intenso e appassionato allestimento che vuole essere una riflessione sul corpo della donna, quando è consegnato nelle mani del potere. Un documento per dare voce a quante non saranno, come Marilyn, consegnate all’immortalità.

 

Raimondo Adamo

 

Nuda, regia Fulvio Cauteruccio

Napoli, Il Pozzo e il Pendolo Teatro – 31 marzo>3 aprile, 7>10 aprile e 14>17 aprile 2011

Inizio delle rappresentazioni alle ore 21.00 (da giovedì a sabato), ore 18.30 (domenica)

Info e prenotazioni al numero 0815422088 email info@ilpozzoeilpendolo.it

 

 

 

 

 

 

Secondo incontro secondo successo per 'Speranza'

Secondo incontro, secondo successo per “Speranza”

L’incontro di ieri all’Antica Trattoria Innarone è stato un incontro partecipato ed emozionante. Le persone hanno completamente riempito la sala principale pur di sentire la voce dell’alternativa politica casertana, alternativa rappresentata non solo dal candidato sindaco per il movimento Speranza per Caserta Nicola Melone, ma anche dall’attiva e volitiva partecipazione delle associazioni che operano sul nostro territorio, sul complesso territorio delle frazioni.

Il pomeriggio è cominciato con una “passeggiata culturale” tra la gente, lungo un percorso di beni patrimoniali ed artistici di Mezzano, Puccianiello, San Pietro ad Montes, Casolla completamente abbandonati all’incuria. Una incuria più che decennale che ha lasciato colpevolmente spazio a furti, atti di vandalismo e ruberie di ogni genere nel completo silenzio della politica di questi anni.

Alla fine di questo percorso durato oltre due ore Nicola Melone ha incontrato la cittadinanza delle frazioni per la conferenza sui “Borghi Tifatini”. Carlo Petrillo, dopo una breve introduzione sull’oneroso impegno che dedica da tempo al suo territorio, ha introdotto i vari relatori a cominciare dal Direttore dell’associazione “Coordinamento Tifatino”, Peppe Vozza, il quale oltre a spiegare il perché della sua associazione, ha sottolineato la vitale importanza che l’interessamento ai beni culturali ha nel profilo dell’identità e anche della economia di un territorio. A seguire Sergio Carriero,docente di Sociologia dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose “San Pietro”, il quale si è fatto testimone della fiducia da avere nel futuro alla luce della straordinaria difesa che gli abitanti di queste frazioni realizzano giorno per giorno per il proprio patrimonio culturale, mettendo in luce la ricchezza non solo dei beni pubblici di queste zone, ma anche e soprattutto del capitale sociale, unica e vera ricchezza viva di una città.

L’intervento di Alessandra Menzione responsabile della comunità alloggio per minori “Nana Bianca”, una delle migliori e più qualificate realtà su tutto il territorio regionale, ha una parola d’ordine semplice e chiara: “..quando le cose si vogliono fare, si fanno!”. “Nana Bianca” è un’associazione che crea una alternativa ad una realtà estremamente difficile ed ingestibile per ragazzi dagli 11 ai 18 anni, i quali non godono della fortuna di una famiglia di origine capace di sostenerli ed educarli. In questa comunità invece hanno la loro famiglia, le loro abitudini, il loro affetto, con un occhio puntato sul futuro lavorativo di questi ragazzi. È un’associazione che dal nulla ha creato sette posti stabili di lavoro oltre ad aver rappresentato e a rappresentare una accogliente dimora per adolescenti che vivono in contesti sempre più complessi.

In chiusura della serata, il prof. Melone ha parlato col cuore e al cuore delle persone. Ha raccontato lo straordinario amore che gli abitanti delle frazioni hanno per il proprio territorio, territorio di cui si sono fatti col tempo impagabili custodi. “Mentre la disaffezione ai luoghi genera quella lontananza che lascia campo solo ad approfittatori, è invece l’amore per la propria terra il vero motore di una rivalutazione e del mantenimento della bellezza del territorio”. I partiti tradizionali non sono più portatori di questi interessi, non mediano più le necessità delle persone, delle città con interessi più diffusi e generali. La riqualificazione, anzi, la qualificazione delle frazioni deve necessariamente essere inserita in un progetto complessivo della città che sembra mancare ai partiti. Più dediti a slogan che a soluzioni. Partiti che in tanti anni di governo al posto di riqualificare hanno trasformato in periferia la maggior parte delle frazioni. Speranza per Caserta ha invece in mente una filiera virtuosa che comprende tutto il territorio cittadino, filiera basata sul verde pubblico, sul patrimonio artistico e culturale e sull’uso in chiave turistica dei nostri beni.

 

Marco Rossi

Addetto stampa Speranza per Caserta

CONVEGNO: IL SENSO DELLA RELAZIONE OGGI - Santa Maria Capua Vetere -

(Di Matilde Maisto) - Molto interessante il convegno che si è svolto presso il Teatro Garibaldi – Salone degli specchi sul tema: "Il senso della relazione oggi". L'incontro è stato organizzato da Dià-logos, un'associazione senza scopo di lucro, nata nel 2009 dalla spinta aggregativa di professionisti e famiglie accomunati dalla condivisione della filosofia dell'Analisi transazionale e del Movimento scientifico internazionale Psicologia e comunione, il cui principio basilare è quello di guardare ad ogni persona nella sua unicità e nel suo valore.

L'Associazione è attiva sul territorio provinciale e regionale per promuovere servizi sociali, psicologici ed educativi in grado di favorire il benessere della persona, delle famiglie e delle organizzazioni, e di incoraggiarne lo sviluppo e la crescita integrale, sostenendo la piena integrazione dell'Uomo all'interno dei diversi contesti di appartenenza e potenziando le sue competenze relazionali.

Quindi, perfettamente in linea con i principi ispiratori dell'associazione, il convegno ha voluto rappresentare un momento di incontro tra cittadini, rappresentanti delle istituzioni locali, non sono mancati, infatti, i saluti del Consigliere Provinciale e  Sindaco del Comune di Castel Morrone, Pietro Riello, operatori e professionisti dell'aiuto, per confrontarsi e riflettere sul tema della relazione costruttiva, concetto cardine della convivenza sociale e premessa al benessere di ogni persona, famiglia o gruppo sociale.

Ne hanno discusso: Gennaio Iorio, sociologo, Ricercatore presso il Dipartimento di sociologia e scienza della politica dell'Università degli studi di Salerno. Membro della commissione di studi internazionale Social-one, dove collabora al progetto di ricerca sul paradigma dell'Homo Agapicus; Aldo Masullo, filosofo. Professore emerito di filosofia morale presso l'Università degli studi di Napoli Federico II. Autore di numerose pubblicazioni sul tema dell'intersoggettività. E' stato insignito della medaglia d'oro dal Ministero per la Pubblica Istruzione. Già senatore della Repubblica e Parlamentare europeo; Salvatore Ventriglia, psicoterapeuta. Direttore del Centro Logos, scuola di specializzazione in psicoterapia analitico-transazionale ad orientamento psicodinamico. Docente di Psicologia della relazione presso la Pontificia Facoltà Teologica dell'Italia Meridionale. Membro della commissione di studi internazionale Psicologia e comunione.

Il programma dell'incontro è stato molto accattivante e coinvolgente. Dopo l'accoglienza, la registrazione dei partecipanti e il saluto delle Autorità, sono stati applauditi Davide Russo e Teresa Di Rauso che hanno ballato al ritmo di un tango, molto appassionato e caliente, già questo un primo momento di chiara intesa e comunicazione tra due individui.

Dopo questo momento artistico è iniziata la tavola rotonda vera e propria dal tema: "il senso della relazione oggi".

Nella sua riflessione Masullo ha inteso proporre la centralità del tema dell'intersoggettività come fondamento non metafisico dell'antropologia e dell'etica. Infatti, da Fichte sino ad Husserl, il problema dell'intersoggettività e della comunità non ha cessato di sollecitare indagini rilevanti, tanto più significative in quanto la questione del rapporto tra gli uomini è problema di fondo del nostro tempo, lacerato tra il bisogno, spesso inespresso, di manifestare il proprio mondo interiore e l'imperativo, talora fortemente inibente, a non coinvolgersi eccessivamente nel vissuto altrui. Tuttavia, notiamolo subito, la crisi etica e antropologica attuale non è ricondotta alla tesi che le scelte etiche, in quanto personali, sono demandate all'individuo consapevole e responsabile delle sue azioni, quasi che si possa sostenere che sussista una dimensione morale appagante senza una personale consapevolezza. Infatti, non si tratta di proporre, come salvaguardia dall'angoscia del decidere, dei denominatori comuni imposti senza condivisione. Il problema è, piuttosto, liberare se stessi per poter essere capaci di ascoltare quel fondo, talora oscuro o anche senza fondo, che è dentro ciascuno e che, pur personalissimo, non può essere demandato alla semplice dimensione del privato. Infatti, avrebbe poco senso la fondazione molto rarefatta dell'io senza quella relazione io-tu che è stata oggetto di ampia tematizzazione nella filosofia contemporanea.

Invece Iorio ha precisato che l'obiettivo è quello di introdurre una riflessione sull'agire agapico al fine di interrogare noi stessi, proponendo l'inizio di un work in progress. Si parte dalla osservazione che nella realtà empirica coesistono molteplici forme dell'agire sociale e che la letteratura sociologica ha più volte evidenziato tramite la tipizzazione, per definire alcuni tratti dell'Homo Agapicus, rappresentativo, non tanto di un tipo ideale quanto di un agire sociale cioè di un agire di Ego il cui senso è caratterizzato dall'atteggiamento di donazione, incondizionatamente verso Alter e dal ricercare il bene e la felicità di quest'ultimo, indipendentemente dalla volontà e l'effettiva restituzione del controdono.

Poi è stata la volta di Ventriglia che nelle sue riflessioni iniziali ha precisato che quando pensiamo alla nostra vita entriamo in contatto con vissuti emotivi profondi e ambivalenti: paura, gioia, tristezza, inquietudine.. Vissuti che traggono origine dalla consapevolezza dei limiti della condizione umana: l'irreversibilità degli eventi, l'imprevedibilità, l'incertezza del futuro, la certezza della morte che non sappiamo quando, ma sappiamo che verrà. Un pensiero al quale si può cercare di sfuggire (e tante persone lo fanno), ma con il quale bisogna fare i conti prima o poi. E allora le domande: "Che senso ha la vita?", "Che senso ha l'uomo?", "Che senso ha la sua storia?" non hanno una risposta oggettiva; richiedono la risposta di ogni individuo perché ognuno è chiamato a dare una risposta personale al perché della propria esistenza. Ogni individuo è unico, irripetibile, diverso da qualsiasi altro uomo; ogni storia è unica! Questa unicità fa riflettere sulla preziosità di ogni esistenza, di ogni gesto, di ogni comportamento, di ogni sentimento, di ogni anelito, di ogni cosa che appartiene a lui. Dunque, due concetti emergono dallo sfondo: libertà e responsabilità. Altro momento artistico è stato offerto da Rosario Cantone e Giovanni Longobardi che ci hanno fatto sognare sulle note di  alcuni brani di George Gershwin.

In conclusione dell'incontro, il Presidente dell'Associazione Dià-logos ha consegnato al filosofo Aldo Masullo il premio "Amico del dialogo" 2011, (Prima edizione), ha cordialmente ringraziato ogni singolo collaboratore, precisando che nell'organizzare questo evento tutti sono stati in grado di attuare quel "senso della relazione" di cui si era discusso.

Incontro sulla legalità presso la Comunità parrocchiale di S. Croce - Casagiove - Domenica 3 aprile 2011

(Di Salvatore Candalino) - Domenica 3 aprile gli animatori di Azione cattolica della Comunità parrocchiale di S. Croce saranno impegnati a Roccamonfina in un incontro di formazione, che li vedrà impegnati per l'intera giornata, dalle ore 7,30 alle 20,30. Lunedì 4 aprile l'intera Comunità è invitata, dal Parroco Don Lorenzo Maggetto e da Nicola Di Lauro, Direttore dell'Oratorio parrocchiale "Massimiliano Kolbe" , a partecipare all'incontro-dibattito sul tema:  "Oratorio, famiglia e legalità". L'iniziativa si terrà nel salone parrocchiale, inizio ore 19. Interverranno: Don Luigi Merola; Don Roberto Comune; Dott. Antonio del Monaco.  Prevista la presenza delle autorità cittadine e non solo. A monte, una paziente fase di organizzazione, che ha visto collaborare fattivamente numerosi componenti della Comunità. Un lavoro condotto in perfetta sinergia, come già avvenuto nelle altre precedenti manifestazioni. Anche questa peculiarità fa ben sperare nel felice esito dell'iniziativa.

Sabato 9 aprile, ore 20,30, la Sala parrocchiale ospiterà una "Cena povera", preceduta dalla celebrazione della S. Messa – ore 18,30 – e dalla recita del Vespro alle ore 19.

lunedì 28 marzo 2011

Speranza per Caserta e lacqua pubblica - SI al referendum sullacqua Bene Comune -

La decisione di affidare ai privati la gestione dell'acqua pubblica è una scelta azzardata e inspiegabile.

Trasformare in merce qualunque un bene primario ed essenziale alla vita è assurdo in tutte le direzioni, a maggior ragione alla luce della trasformazione e repentina diminuzione delle risorse naturali del nostro pianeta. Se si pensa che l'acqua è la componente maggioritaria sia della superficie della Terra sia della massa corporea dell'uomo, ci sarebbe da pensare che la legge vuole arrivare a governare con le scelte politiche direttamente anche il corpo umano, non solo la sua vita presente e futura.

Indipendentemente da questa probabile volontà, è compito di tutti i cittadini riappropriarsi degli spazi che prepotentemente la politica dei partiti ha invaso, una politica che lascia impoverire il settore sociale e culturale del Paese e contemporaneamente mette invece la maggior parte delle risorse lì dove c'è una possibilità di guadagno per la propria "clientela" elettorale. A danno di tutti.

Poiché è impossibile pretendere che la classe dirigente cambi da sola questa prospettiva di governo, è il cittadino elettore che deve cominciare a pretendere di più dalla politica. I diritti non sono beni "stabili", una volta ottenuti o riconosciuti vanno purtroppo continuamente tutelati e difesi, potere e compito del popolo è proprio quello di vigilare sull'operato della politica, di dirigere e trasmettere loro la propria ispirazione e volontà, non subirla passivamente; altrimenti dopo la terra e l'acqua è logico aspettarsi anche la privatizzazione dell'apparato respiratorio.

Il referendum è uno dei pochissimi strumenti di democrazia diretta, di attiva partecipazione rimasta al cittadino per operare e condizionare le scelte politiche. Non lasciamoci sfuggire la possibilità di far sentire la nostra voce e respingere la privatizzazione di un bene essenziale, Speranza per Caserta invita tutti a contribuire per scegliere il SI al referendum sull'acqua Bene Comune.

 

Marco Rossi

Addetto stampa Speranza per Caserta

Richiesta sospensione bando per la gestione delle attività culturali - Teatro Civico 14 -

Di seguito il testo della lettera aperta inviata al Commissario Straordinario Pietro Mattei riguardo la questione del bando sulla gestione di eventi artistici e culturali per il Comune di Caserta.                                                          


                                                                                                                                                     
                                        Spett. le Commissario Straordinario
                                                                                                                                                                                             Dott. Pietro Mattei
  &nb! sp;  ;                                                                                                                                                                                         e  p.c. agli organi d'informazione

 

Siamo un gruppo di cittadini e di operatori del settore culturale, che vuole sottoporre alla Sua attenzione e riflessione, la questione del bando, recentemente adottato da Lei per il conferimento dell'incarico professionale di progettazione di proposte di eventi artistici e culturali per il comune di Caserta.
In merito a questa vicenda per la quale ha già ricevuto le lettere di richiesta di sospensione del bando da parte di due candidati a sindaco e la richiesta verbale di un terzo candidato a sindaco, La informiamo che ci  associamo  precisando le nostre motivazioni: la figura professionale che dovrebbe ricoprire quanto richiesto dal bando in questione è presente nella nostra città da più di dieci anni, l'aspetto istituzionale di questa figura ha sempre escluso e quindi continuerebbe ad escludere tutta la cittadinanza ed in particolare le varie associazioni culturali e gli operatori di questo settore dal partecipare tramite il Comune ai vari bandi regionali, nazionali ed europei per i finanziamenti alla cultura nella nostra città.
Questa esclusione di tanta parte della cittadinanza lede in primis la cultura stessa e una delle sue qualità principali, che consiste nella diversificazione di proposte culturali che questa città è in grado di esprimere.
Le risorse per la cultura vengono infatti canalizzate, da più di dieci anni, in "eventi" praticamente unici di breve durata, che lasciano poi tutta la città per mesi interi senza alcun tipo di proposta culturale che sia di attrattiva e di conseguente risorsa turistica a favore anche delle attività commerciali, danneggiate ulteriormente da questo aspetto.
La riflessione che Le chiediamo verte su questi punti in particolare:
1) il bando recita: "E' richiesta esperienza pluriennale nella redazione di progetti successivamente ammessi a finanziamento nell'ambito di interventi a valere sul POR Campania 2000- 2006 e sul P.O. FESR 2007/2015",  questo crediamo sia un requisito che può sicurame! nte aver e un dirigente comunale del settore, come accade in altri comuni d'Italia con conseguente riduzione dei costi.
2) la dicitura del bando "Saranno particolarmente valutate analoghe esperienze e collaborazioni prestate presso il comune di Caserta nell'ambito delle attività offerte dell'avviso", ci sembra precludere la partecipazione a personaggi anche autorevoli, che hanno  la sola "colpa" di non aver avuto mai collaborazioni con il nostro Comune; si chiede pertanto in che misura si terrà conto di questa valutazione.
3) Riteniamo che sia  compito di un assessore alla cultura definire una progettualità che in questo modo invece diventerebbe appannaggio di altri.
Le chiediamo pertanto di sospendere questo bando e di lasciare eventualmente alla prossima amministrazione la facoltà di procedere; se proprio Lei ritiene necessario questo bando, a pochi giorni dalla tornata elettorale, La preghiamo di rendere note le Sue motivazioni. 

Se sei d'accordo e condividi la nostra richiesta, firma anche tu. Invia una mail con il tuo nome a fermailbando@gmail.com

 

--
Ufficio Stampa
Teatro civico 14


Alessandro Dorelli

BENVENUTI NEL REGNO DEL CIGNO ROSA - DI TILDE MAISTO - Cancello ed Arnone

Matilde Maisto comunica di aver aperto un nuovo blog. "Carissimi Amici - scrive Maisto, al riguardo - vi comunico che ho aperto un nuovo Blog, e, pertanto, sono lieta di dare a tutti voi il benvenuto nel regno del "Cigno Rosa".

Naturalmente molti di voi già mi conoscono  quale direttore responsabile di Cancello ed Arnone news, un portale a carattere informativo che, senza falsi preamboli, nel  2010, ha raggiunto oltre 1.000.000 di visite.
Ovviamente, potete ben immaginare che questo dato oggettivo, mi riempie di orgoglio, ma soprattutto mi dà gioia e mi gratifica per il lavoro che svolgo, sempre con impegno e dedizione.
Tuttavia, io molto spesso ringrazio i miei lettori e tutti i miei collaboratori, perché sono del parere che, al di là del mio operato, il mio portale informativo non esisterebbe senza queste splendide persone.

Ora mi accingo a vivere una nuova avventura, in quanto io pur avendo un'aria calma e tranquilla, ho un animo ribelle e tumultuoso.
Non ci si può far nulla, sono fatta proprio così, appena raggiunto un obiettivo, devo pensare a qualche altra cosa da fare, per avere nuovi stimoli, nuovi traguardi da raggiungere, è come una sfida rivolta a me stessa ed al mio frenetico ed indomito carattere, a cui piace volare continuamente sulle ali della fantasia per raggiungere vette sempre più alte ed inesplorate.
Ed eccovi, quindi:
IL CIGNO ROSA

si tratta di un Blog assolutamente personale, sul quale, pur ammettendo eventuali commenti,  sarò soltanto io a scrivere  pensieri e stati d'animo. Un Blog esclusivamente culturale che vi parlerà a tutto tondo di : Poesia – Arte – Musica – Brani di letteratura –  E qua e là qualche mio pensiero sparso.

Ma, soprattutto, vi esporrò il mio libro, la mia opera prima, una raccolta di racconti brevi  "…Ho bisogno di sognare", per il quale saranno gradite le vostre recensioni.

Inoltre su questo Blog saranno trasferite tutte le attività del gruppo di lettura "letteratitudini", sia quelle attuate sino ad ora che quelle in itinere.

Ma perché IL CIGNO ROSA?

Ho forse io la sublime bellezza di un cigno?

Ritengo di no: sono una persona più che adulta, appesantita e con vari acciacchi dovuti al tempo che scorre inesorabilmente, a volte mi sembra che vada sempre più in fretta…! Ma, ritengo, senza falsa modestia, che il mio cuore sia SEMPRE GIOVANE, proiettato verso la Libertà, la Giustizia, la Pace, l'Amore… e, dunque, "Bello" come un CIGNO ROSA

Venitemi a trovare e Buona lettura a tutti
Ciao
Matilde Maisto"

La Sincronia del Caos. Quando il caos dà vita allequilibrio - Umberto Gorirossi - 2 - 8 aprile 2011

titolo della mostra: "La Sincronia del Caos. Quando il caos dà vita all'equilibrio"

sede: Museo Civico di Arte Contemporanea di Capua – via Asilo Infantile

vernissage: sabato 2 aprile dalle 18 alle 21

curatori: Enzo Battarra e Giampaolo Coronas

autore: Umberto Gorirossi

catalogo mostra: testi di Enzo Battarra, Raffaele Cutillo ed Emiliano d'Angelo

durata: fino all'8 aprile 2011

orari: mattina 10/12,30   pomeriggio 17/20

ingresso: libero

ufficio stampa: Maria Beatrice Crisci –  Email bcrisci@tin.it

genere: arte contemporanea, personale

 

Capua (Caserta). Umberto Gorirossi al Museo Civico di Arte Contemporanea

 

Sarà inaugurata sabato 2 aprile alle ore 18 presso il Museo Civico di Arte Contemporanea di Capua la personale di Umberto Gorirossi curata da Giampaolo Coronas con intervento critico di Enzo Battarra. Nel catalogo, che sarà presentato in occasione del vernissage, i testi di Enzo Battarra, Raffaele Cutillo ed Emiliano d'Angelo. La mostra gode del patrocinio delle città di Caserta e Capua. La personale si sposterà poi dal 9 al 30 aprile al Museo Magma di Roccamonfina in occasione della mostra internazionale "Burka e tacchi a spillo".

Battarra scrive: "In principio era il caos. Partendo da questo assunto, Gorirossi applica un metodo e determina con un razionale lirismo i suoi lavori in logica sequenza. È il caos stesso a dare vita all'equilibrio. Ogni opera trova al suo interno una ragion d'essere e simultaneamente è parte integrante di un processo artistico globale, legato a un denominatore comune. La regola iniziale era il caos, il principio era il caos".

Per Cutillo: "Il pittore casertano, nella collezione La Sincronia del Caos, segna profeticamente la Storia, superandone le contraddizioni marcate con esattezza scientifica. Il suo è un progredire da una nebulosa caoticità ad una linearità sincronica che, a nostro parere, torna ad essere complessa, in una ciclicità senza fine. I suoi quadri oscillano in un singolare stato amebico, teso tra la restituzione razionale della forma e il suo significato esplicitante la condizione irrazionale della Mente".

Quindi, d'Angelo: "Con questo lavoro, Gorirossi piega l'astrazione stessa (qui più geometrizzante che altrove nell'ambito della sua produzione) ai contenuti simbolici e descrittivi, quasi pittografici, che sono tipici del suo modo di operare. Il tema è quello del "margine del caos", che mi sembra centrale in molta parte della letteratura pittorica post-informale: l'espressione, coniata dai teorici della complessità negli anni '90, sta ad indicare il punto esatto di intersezione tra Ordine e Disordine, fra polarità "calda" e "fredda" della materia, in cui l'accensione della scintilla vitale è resa possibile dall'instaurarsi di una condizione di equilibrio identificata come irripetibile e rocambolesca, e proprio per questo definita "marginale".

           

                                                                                                                                 L'Ufficio Stampa

(Maria Beatrice Crisci)

Capua (Caserta). Umberto Gorirossi al Museo Civico di Arte Contemporanea

titolo della mostra: "La Sincronia del Caos. Quando il caos dà vita
all'equilibrio"
sede: Museo Civico di Arte Contemporanea di Capua – via Asilo Infantile
vernissage: sabato 2 aprile dalle 18 alle 21
curatori: Enzo Battarra e Giampaolo Coronas
autore: Umberto Gorirossi
catalogo mostra: testi di Enzo Battarra, Raffaele Cutillo ed Emiliano
d'Angelo
durata: fino all'8 aprile 2011
orari: mattina 10/12,30 pomeriggio 17/20
ingresso: libero
ufficio stampa: Maria Beatrice Crisci – Tel. 3395454974 – Email
bcrisci@tin.it
genere: arte contemporanea, personale

Capua (Caserta). Umberto Gorirossi al Museo Civico di Arte Contemporanea

Sarà inaugurata sabato 2 aprile alle ore 18 presso il Museo Civico di Arte
Contemporanea di Capua la personale di Umberto Gorirossi curata da Giampaolo
Coronas con intervento critico di Enzo Battarra. Nel catalogo, che sarà
presentato in occasione del vernissage, i testi di Enzo Battarra, Raffaele
Cutillo ed Emiliano d'Angelo. La mostra gode del patrocinio delle città di
Caserta e Capua. La personale si sposterà poi dal 9 al 30 aprile al Museo
Magma di Roccamonfina in occasione della mostra internazionale "Burka e
tacchi a spillo".
Battarra scrive: "In principio era il caos. Partendo da questo assunto,
Gorirossi applica un metodo e determina con un razionale lirismo i suoi
lavori in logica sequenza. È il caos stesso a dare vita all'equilibrio. Ogni
opera trova al suo interno una ragion d'essere e simultaneamente è parte
integrante di un processo artistico globale, legato a un denominatore
comune. La regola iniziale era il caos, il principio era il caos".
Per Cutillo: "Il pittore casertano, nella collezione La Sincronia del Caos,
segna profeticamente la Storia, superandone le contraddizioni marcate con
esattezza scientifica. Il suo è un progredire da una nebulosa caoticità ad
una linearità sincronica che, a nostro parere, torna ad essere complessa, in
una ciclicità senza fine. I suoi quadri oscillano in un singolare stato
amebico, teso tra la restituzione razionale della forma e il suo significato
esplicitante la condizione irrazionale della Mente".
Quindi, d'Angelo: "Con questo lavoro, Gorirossi piega l'astrazione stessa
(qui più geometrizzante che altrove nell'ambito della sua produzione) ai
contenuti simbolici e descrittivi, quasi pittografici, che sono tipici del
suo modo di operare. Il tema è quello del "margine del caos", che mi sembra
centrale in molta parte della letteratura pittorica post-informale:
l'espressione, coniata dai teorici della complessità negli anni '90, sta ad
indicare il punto esatto di intersezione tra Ordine e Disordine, fra
polarità "calda" e "fredda" della materia, in cui l'accensione della
scintilla vitale è resa possibile dall'instaurarsi di una condizione di
equilibrio identificata come irripetibile e rocambolesca, e proprio per
questo definita "marginale".

L'Ufficio Stampa
(Maria Beatrice Crisci)

Falciano del Massico - Un incontro con Dacia Maraini per discutere della condizione femminile, in un viaggio tra letteratura e attualità.

Falciano del Massico - Domenica 27 marzo, alle 17, presso la Scuola Media “San Giovanni Bosco”, Dacia Maraini, tra le più conosciute e apprezzate scrittrici contemporanee, incontrerà la cittadinanza per parlare di donne, questione femminile, letteratura. L’incontro, fortemente voluto da Maria Palmina Manica, assessora alla cultura e alle pari opportunità, rientra nelle iniziative legate a marzo, storicamente il mese dedicato alla riflessione sull’universo femminile. «Continuare a parlare di emancipazione femminile – ha detto l’assessora - potrebbe sembrare superato, ma purtroppo se ne ravvisa un grande bisogno; poi poterlo fare con Dacia Maraini, testimone attiva delle battaglie femministe, scrittrice di chiara fama da sempre impegnata in questo settore, significa poter conoscere meglio e di più il problema». Il pomeriggio vedrà il saluto del sindaco Giulio Cesare Fava, a seguire Giannantonia Novelli Genuino, presidente della commissione pari opportunità, Francesca Sapone, consigliera di parità della provincia di Caserta e naturalmente l’assessora Manica. L’incontro sarà presentato e moderato dalla giornalista Nadia Verdile. Al centro della riflessione con la scrittrice ci sarà non solo il suo percorso letterario e di vita, ma anche quello di donna. Allievi delle scuole del territorio, invitati a leggere uno dei capolavori della Maraini “La lunga storia di Marianna Ucria” ne leggeranno alcuni brani e ne parleranno con l’autrice. Di lei si è detto che è scrittrice, critica letteraria, saggista, drammaturga e poetessa, si è scritto che è instancabile viaggiatrice come il padre Fosco etnologo e orientalista, coraggiosa come la madre, la principessa siciliana e pittrice Topazia Alliata di Salaparuta “che ha affrontato l’emigrazione, la guerra, la prigionia con forza d’animo, senza mai lagnarsi o lasciarsi andare”. Dacia Maraini non si è mai stancata di osservare con attenzione il mondo che la circonda. Per tutte queste ragioni incontrarla sarà un’occasione irripetibile.

 

 

 

Speranza per Caserta nei Borghi Tifatini - Antica Trattoria Innarone - 27 marzo

Il giorno 27 marzo alle ore 18:30 presso l'Antica Trattoria Innarone, sita in via S.Pietro ad Montes località Casolla (CE), il movimento politico di cittadinanza Speranza per Caserta invita tutti i cittadini all'evento sul tema: "Borghi Tifatini, capitale sociale e patrimonio artistico".

Il candidato sindaco del movimento Prof. Nicola Melone interverrà insieme ai relatori Sergio Carriero (docente di Sociologia dell'Istituto Superiore di Scienze Religiose "San Pietro"), Alessandra Menzione (responsabile della comunità alloggio per minori "Nana Bianca"), Giuseppe Vozza (direttore dell'associazione "Coordinamento Tifatino"). A moderare l'incontro Carlo Petrillo, giovane laureando in Economia, presidente della cooperativa "Istituto Opus Angeli" proposto come consigliere comunale del movimento.

Comincia il percorso di Speranza per Caserta tra le frazioni, punti centrali del nuovo progetto di sviluppo della città, la cui riqualificazione è il volano culturale, sociale ed economico casertano. Da palazzo Cocozza alla Chiesa di san Rufo fino a San Pietro ad Montes passando per il grande patrimonio artistico, culturale e sociale di tutti i borghi del territorio di Mezzano, Puccianiello, Piedimonte, Santa Barbara; i borghi tifatini e le frazioni tutte non sono la periferia di Caserta, ma veri e propri centri storici della città da conservare, rivalutare e promuovere. Sono un valore aggiunto e possono disegnare una città nuova e a naturale vocazione culturale.

Il tema delle frazioni riaccende i riflettori anche sul palcoscenico dell'identità casertana, così Speranza per Caserta tramite il giovane Petrillo ricorda le parole del padre Vescovo emerito Raffaele Nogaro in uno degli ultimi numeri della rivista Quaerite dell'ISSR, parole in base alle quali si spiega come "deve essere approntata una "Storia di Caserta" e una "Guida dei luoghi d'arte della Città". (…) Il "Borgo di Casertavecchia", una meraviglia! (…) A fianco, bisognoso di riparazione, "S. Pietro ad Montes". Anch'esso un gioiello piuttosto abbandonato. (…) "S. Leucio", quasi esplode dall'altura, piena di grazia e di linee delicate, come mani affettuose ad abbracciare tutta la città".

Per non abbandonare tale prezioso patrimonio all'incuria, partecipiamo attivi alla rivitalizzazione dei nostri centri storici.

Marco Rossi

Addetto stampa Speranza per Caserta

venerdì 25 marzo 2011

GIORNATA DIDATTICA SULLA LAVORAZIONE DEL VIMINI PER LA COSTRUZIONE DI CESTINI

GIORNATA DIDATTICA SULLA LAVORAZIONE DEL VIMINI PER LA COSTRUZIONE DI CESTINI - CAIAZZO

DOMENICA 27 MARZO 2011

 

Incontro: Caserta – piazzale della Seta – San Leucio ore 9 e 55

Itinerario idoneo a tutte le fasce d’èta, famiglie comprese

 

ore 10 e 30          arrivo in agriturismo posto nella frazione San Giovanni e Paolo (Caiazzo CE), benvenuto e visita didattica alla fattoria

ore 10 e 45          inizio della lavorazione del vimini per la costruzione dei cestini da parte di due artigiani locali, lezione della tecnica e delle varie fasi di lavorazione e prova pratica per tutti coloro che hanno interesse ad apprendere

ore 13 e 30          pranzo presso l’agriturismo Sangiovanni nella frazione Sangiovanni e Paolo di Caiazzo al prezzo di 16 euro (10 per i bambini) – antipasto, monopasto, contorni vari, vino della casa, frutta, caffè

ore 16        distensiva passeggiata in natura molto facile ed adatta a tutti alla volta di monte Alifano (285 mt) massima elevazione della zona (panorama stupendo sul Matese – monti dell’Abruzzo – terra di Lavoro - Vesuvio) con attraversamento di un bosco puro ed osservazione del tramonto sul mar Tirreno

ore 18        saluti finali – inoltre come sempre tante foto-ricordo per tutti

 

COORDINATORE DELLA GIORNATA:

ALESSANDRO SANTULLI 

ANTONIO SANGIOVANNI 

 

E’ Obbligatorio chiamare o mandare un sms massimo sabato sera per aderire all’escursione

Al seguente link le foto della passata giornata didattica:

http://picasaweb.google.it/alesantulli/GiornataDellaVendemmia31010#

al seguente link i programmi delle prossime escursioni:

http://sentiericaserta.blogspot.com/

 

La passeggiata è rimandata in caso di maltempo, le responsabilità sono individuali e non dei direttori di gita, tutte le attività sono gratuite, l’unico prezzo sono i 16 euro del pranzo.

ALL'AGLIANICO DEL TABURNO LA D.O.C.G. - DA PARTE DEL COMITATO NAZIONALE VINI - SAMNIUM CONSORZIO TUTELA VINI

L'AGLIANICO DEL TABURNO NELLE ECCELLENZE DEL VINO ITALIANO ED EUROPEO

 

 

Nella giornata odierna dal Comitato Nazionale Vini è giunto il definitivo parere positivo in merito al disciplinare di produzione Aglianico del Taburno Docg, proposto dal Consorzio tutela vini Samnium. Si tratta della prima Denominazione di Origine Controllata e Garantita per la terra sannita, un risultato di indubbio valore per l'intero comparto vitivinicolo. Il disciplinare della denominazione di origine Aglianico del Taburno prevede la categoria vino tranquillo e tre tipologie (rosato, rosso e rosso riserva).

Si chiude in maniera positiva la prima parte dell'impegnativo percorso che vede protagonista il Consorzio Samnium,  in attesa del via libera anche per quel che concerne i disciplinari a denominazione di origine Sannio e Falanghina del Sannio, all'esame del Comitato Nazionale nella prossima seduta.    

I tre disciplinari di produzione rientrano in un unico disegno che si pone l'obiettivo di dotare la viticoltura sannita di una regolamentazione basata su regole semplici, chiare ed efficaci. La Doc Sannio, la Doc Falanghina del Sannio e la Docg Aglianico del Taburno sostituiranno, inserendole come menzioni geografiche,  le denominazioni esistenti - Sannio, Solopaca e Solopaca Classico, Taburno e Aglianico del Taburno, Guardiolo o Guardia Sanframondi,  Sant'Agata dei Goti o Sant'Agata de' Goti - semplificando in maniera ottimale lo scenario dei vini di qualità a denominazione di origine della provincia di Benevento.

"Il risultato di oggi - spiega Libero Rillo, presidente del Consorzio tutela vini Samnium - è un giusto riconoscimento alle eccellenze raggiunte dalla denominazione Aglianico del Taburno. Ma si tratta solo del primo obiettivo di un progetto più articolato e rivolto al futuro. Infatti, la nuova regolamentazione dei vini sanniti permetterà di superare il problema della frammentazione di denominazioni e produzioni. L'obiettivo è quello di accrescere la competitività dei produttori di vino della provincia di Benevento, consolidare la reputazione dei vini e conquistare nuove quote di mercato.  Gli effetti benefici saranno percettibili anche oltre la produzione, visto che il nuovo scenario permetterà di concentrare gli investimenti sull'attività promozionale del territorio e guardare alla denominazioni come fattore di successo, ottimizzando risorse e ritorni. Tutto questo - conclude il presidente Rillo - garantendo maggiore tutela ai consumatori, grazie ad un'immediata riconoscibilità di vini di qualità certificata con caratteristiche ben identificabili, che lasciano poco spazio a prodotti sostitutivi".

 

Pasquale Carlo | Ufficio Stampa

SAMNIUM CONSORZIO TUTELA VINI

 

PREMIO NAZIONALE DON PEPPE DIANA - A NOGARO, SAVIANO E GRASSO - Casal di Principe

(di Salvatore Candalino) - Il Premio Annuale Nazionale  "Premio Don Diana – Per Amore del mio popolo", istituito da: Comitato don Diana, Libera Caserta e la Famiglia di Don Giuseppe Diana, è stato assegnato a tre  personalità che hanno saputo meglio incarnare, ognuno nel proprio campo, il messaggio di Don Diana nel corso dell'anno contribuendo alla denuncia e alla costruzione di comunità libere alternative alle mafie:

Il premio è stato assegnato a:
• S.E. RAFFAELE NOGARO  - Vescovo Emerito di Caserta
• ROBERTO SAVIANO – scrittore
• GIANNI GRASSO -  medico di strada

A comunicarlo in una conferenza stampa convocata proprio a casa dei genitori di don Diana che erano presenti all'evento, è stato Valerio Taglione, coordinatore di Libera e comitato "Don Peppe Diana".
"IL premio – ha specificato Taglione -  viene assegnato il 21 marzo 2011, giorno dei funerali di don Peppe Diana ma anche primo giorno di Primavera e sarà materialmente consegnato presso il santuario della Madonna di Briano entro i primi del mese di maggio, compatibilmente con la disponibilità delle personalità premiate".

Il Premio consiste: in una Vela realizzata dall'artista Baldascino, versione in miniatura del monumento presente nel Parco Cittadino di Casal di Principe dedicato a don Peppe Diana
Menzioni speciali sono state assegnate:
• A.G.E.S.C.I. Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani
• Direzione Nazionale Antimafia

Presentazione del volume "2000 - 2010 Un decennio di lavoro in Terra di Lavoro"

 

 

Il giorno 25 marzo alle ore 10 presso il salone della Camera di Commercio in via Roma a Caserta sarà presentato il libro fotografico “2000 – 2010 Un decennio di lavoro in Terra di Lavoro”, promosso dalla Uil di Caserta e realizzato con la collaborazione della Camera di Commercio.

Il volume nasce da un progetto della Uil per celebrare il 60° anniversario della costituzione dell’Organizzazione, la cui ricorrenza nazionale è caduta nel 2010 e quella provinciale nel 2011. Con questa iniziativa la Uil ha voluto porre l’accento sul valore del lavoro, che costituisce il collante di una comunità, l’elemento fondante della vita collettiva, tanto da meritarsi il primo posto tra gli articoli della nostra Costituzione. Per sottolineare questa forte valenza, la Uil ha voluto che la presentazione del libro avvenisse in occasione delle celebrazioni del 150° anniversario della Unità d’Italia.

Il volume illustra il mondo del lavoro in provincia di Caserta nei primi dieci anni del secondo millennio, e offre uno spaccato della realtà provinciale vista dalla prospettiva delle produzioni di qualità che il territorio esprime. L’obiettivo è quello di guardare la nostra provincia dalla parte di chi opera, mettendo in luce il valore economico, sociale e psicologico del lavoro che in essa si realizza.

Il materiale prodotto, oltre a celebrare il mondo dei lavoratori, che il sindacato rappresenta, costituisce anche una testimonianza delle qualità produttive e delle imprese che sono presenti nella provincia di Caserta, cogliendo gli aspetti di forza e di vitalità che il territorio esprime, nonostante tutte le difficoltà locali e congiunturali che caratterizzano questa fase storica.

Le immagini sono opera del fotografo casertano Giulio Bulfoni, che in un arco temporale di diversi anni nel corso dell’ultimo decennio ha documentato il lavoro con il quale uomini e donne della nostra provincia riescono a costruire l’ossatura portante della società locale.

Prezioso è stato il contributo di tutte le aziende che, con la disponibilità a documentare le proprie attività produttive, hanno consentito la realizzazione dell’opera.

Il progetto editoriale è stato coordinato dalla segreteria provinciale della Uil, e in particolare da Mariarosaria Arena.

La manifestazione di presentazione vedrà partecipi il Presidente della Camera di Commercio di Caserta Tommaso De Simone, il Presidente della Provincia di Caserta On. Domenico Zinzi, il rappresentante della Telaro Vini di Galluccio, una delle aziende che ha collaborato alla realizzazione del volume, Luigi Telaro. Per la Uil parteciperanno il Segretario Provinciale Antonio Farinari, la Segretaria Nazionale Anna Rea, il Tesoriere nazionale Rocco Carannante.

Nel corso dell’evento saranno presentate le immagini raccolte nel libro attraverso la proiezione degli scatti più significativi contenuti nel volume.

 

Per accrediti stampa ed ulteriori informazioni contattare:

- Giulio Bulfoni 349.8430905

- Mariarosaria Arena 348.3828845

 

 

 

 

"Terrestri", un giorno da vegani - Gruppo antispecisti di Caserta - 26 marzo 2011

"Non siamo un associazione, non abbiamo uno statuto, rifuggiamo dal rischio di strumentalizzazione e dagli interessi politici, siamo totalmente autofinanziati, non vogliamo convincere nessuno, ma chiunque voglia unirsi a noi è il benvenuto.. insomma siamo dei romantici!".

 

Parla il gruppo di antispecisti di Caserta e provincia che ha organizzato, per il prossimo sabato 26 marzo a partire dalle ore 20.30 presso il centro polifunzionale (ex macello) di Casagiove (CE), via Volturno 56, un evento denominato "Terrestri". Ma chi sono gli antispecisti ? "Specista è chi sfrutta le altre specie a proprio vantaggio, specista è l'uomo, unico in tutto il regno animale a prendere senza dare nulla in cambio all'ecosistema in cui vive. La natura, gli animali non sono mai specisti, ognuno dona qualcosa all'altro e trae un suo vantaggio da tutto ciò. Essere antispecisti non significa essere animalisti, ma nutrire un profondo rispetto per tutte le forme di vita, sia animali che umane. Oltre ad essere vegetariani e vegani, infatti, siamo anche antisessisti e antirazzisti!" spiega l'attivista Domenico Schiavo. L'evento è organizzato in collaborazione con il Laboratorio Sociale Millepiani, l'Arca di Fiorè di Fiorella Pontillo – linea di accessori e gioielli ispirati al mondo animale e realizzati in maniera artigianale con materiali viari, parte del cui ricavato andrà al progetto – e con Sea Shepherd Italia - un'organizzazione internazionale senza fini di lucro nata nel '77 ad opera del Capitano Watson allo scopo di fermare con azioni dirette la distruzione dell'habitat naturale e il massacro delle specie selvatiche negli oceani del mondo intero - i cui rappresentanti campani apriranno la serata con un breve video che illustra le proprie attività. A seguire verrà proiettato gratuitamente il documentario"Earthlings": pluripremiata produzione internazionale, distribuito gratuitamente in dvd e liberamente scaricabile, il film è narrato dall'attore vegetariano Joaquin Phoenix e la colonna sonora porta la firma del vegano Moby. Il documentario, in assoluto il migliore e il più completo mai prodotto sulla correlazione tra la natura, gli animali e gli interessi economici degli umani, illustra la totale dipendenza dell'uomo dagli anima! li: dall a compagnia al cibo, dal vestiario al divertimento fino alla ricerca scientifica, "Earthlings" usa telecamere nascoste e filmati inediti per tracciare la cronaca quotidiana di ciò che accade all'interno di negozi di animali, rifugi, allevamenti di animali domestici e intensivi, industrie della pelle e della pelliccia, dello sport e dell'intrattenimento e infine in studi e laboratori medici e scientifici. A seguire sarà proposto un buffet interamente vegano, ovvero senza l'uso di alcun alimento di origine animale:  per sfatare il mito che chi non mangia carne si nutre solo di insalata, saranno proposte frittate senza uovo, polpette senza carne, formaggio senza latte, frittelle di riso e spinaci, cous cous e tanti altri piatti tipici, frutto di gustose sperimentazioni e di recupero dell'antica cucina popolare mediterranea, quella dei nostri nonni che non potevano permettersi carne e pesce. Al termine ci sarà il dj set funky antispecista di Gruvez & Wena "Il funky è la musica della libertà, del rispetto per le donne, dell'antirazzismo e dell'amore per la natura – spiega la musicista e attivista casertana Valentina Gnesutta – per questo abbiamo deciso di mettere la nostra musica e la nostra passione in questa iniziativa". Nel corso della manifestazione i volontari, tra cui Elpidio Maccariello, Ilaria Ricchi e Antonio Mandaglio, distribuiranno materiale informativo gratuito sulle modalità e i vantaggi di seguire una dieta vegetariana o vegana, correlati da studi scientifici di medici, pediatri e nutrizionisti, volantini sui rischi legati all'assunzione di latte, stand di raccolta firme per la petizione europea antivivisezione e dati sui consumi industriali, gli sprechi di acqua e terreno, le emissioni di gas serra e l'inquinamento legato al traffico dei veicoli che comporta il consumo di carne animale.

 

Info: mentechemente@gmail.com – Facebook: Proiezione Earthlings

ELVIRA GIORDANO JAZZ - BOSSA PROJECT - VENERDI' 25 MARZO

ELVIRA GIORDANO JAZZ - BOSSA PROJECT

Caffè del Centro – via San Carlo – Caserta

 

Torna al Caffè del Centro l’eccezionale voce di Elvira Giordano, con un progetto, nato nell’ottobre del 2003, che fonde jazz e bossa nova. La formazione si propone di reinterpretare le delizie brasiliane, quelle che, con poco poco, colorano l’atmosfera, fondendole assieme alle sonorità jazz.

Accanto alla vocalist, il progetto vede un parterre di poeti del suono: Gianni d’Argenzio al sax, Ernesto De Fortuna al piano, Luciano De Fortuna alle percussioni  ed Ernesto Palange al basso.

A chi le chiede un parere in merito al jazz e alle sue peculiarità, Elvira Giordano risponde . “Troppo spesso, quando si pensa al jazz, si pensa ad una musica di difficile ascolto, ma i recenti successi internazionali di Diana Krall e Norah Jones dimostrano che il jazz, come la musica in generale, è soprattutto uno straordinario modo di comunicare emozioni”.

Per chi ha voglia di entrare nel paese delle meraviglie, ecco il passepartout. Il viaggio sarà breve ma i souvenir resteranno a lungo scolpiti nella memoria dei sensi."L'Elvira Giordano Quintet nasce dall'amore per la musica e, più in particolare, per la musica di qualità. Troppo spesso, quando si pensa al jazz, si pensa ad una musica di difficile ascolto, ma i recenti successi internazionali di Diana Krall e Norah Jones dimostrano che il jazz, come la musica in generale, è soprattutto uno straordinario modo di comunicare emozioni."
- Elvira Giordano - "L'Elvira Giordano Quintet nasce dall'amore per la musica e, più in particolare, per la musica di qualità. Troppo spesso, quando si pensa al jazz, si pensa ad una musica di difficile ascolto, ma i recenti successi internazionali di Diana Krall e Norah Jones dimostrano che il jazz, come la musica in generale, è soprattutto uno straordinario modo di comunicare emozioni."
- Elvira Giordano - "L'Elvira Giordano Quintet nasce dall'amore per la musica e, più in particolare, per la musica di qualità. Troppo spesso, quando si pensa al jazz, si pensa ad una musica di difficile ascolto, ma i recenti successi internazionali di Diana Krall e Norah Jones dimostrano che il jazz, come la musica in generale, è soprattutto uno straordinario modo di comunicare emozioni."
- Elvira Giordano -

Inizio h. 22:30. Ingresso libero.