lunedì 28 marzo 2011

Capua (Caserta). Umberto Gorirossi al Museo Civico di Arte Contemporanea

titolo della mostra: "La Sincronia del Caos. Quando il caos dà vita
all'equilibrio"
sede: Museo Civico di Arte Contemporanea di Capua – via Asilo Infantile
vernissage: sabato 2 aprile dalle 18 alle 21
curatori: Enzo Battarra e Giampaolo Coronas
autore: Umberto Gorirossi
catalogo mostra: testi di Enzo Battarra, Raffaele Cutillo ed Emiliano
d'Angelo
durata: fino all'8 aprile 2011
orari: mattina 10/12,30 pomeriggio 17/20
ingresso: libero
ufficio stampa: Maria Beatrice Crisci – Tel. 3395454974 – Email
bcrisci@tin.it
genere: arte contemporanea, personale

Capua (Caserta). Umberto Gorirossi al Museo Civico di Arte Contemporanea

Sarà inaugurata sabato 2 aprile alle ore 18 presso il Museo Civico di Arte
Contemporanea di Capua la personale di Umberto Gorirossi curata da Giampaolo
Coronas con intervento critico di Enzo Battarra. Nel catalogo, che sarà
presentato in occasione del vernissage, i testi di Enzo Battarra, Raffaele
Cutillo ed Emiliano d'Angelo. La mostra gode del patrocinio delle città di
Caserta e Capua. La personale si sposterà poi dal 9 al 30 aprile al Museo
Magma di Roccamonfina in occasione della mostra internazionale "Burka e
tacchi a spillo".
Battarra scrive: "In principio era il caos. Partendo da questo assunto,
Gorirossi applica un metodo e determina con un razionale lirismo i suoi
lavori in logica sequenza. È il caos stesso a dare vita all'equilibrio. Ogni
opera trova al suo interno una ragion d'essere e simultaneamente è parte
integrante di un processo artistico globale, legato a un denominatore
comune. La regola iniziale era il caos, il principio era il caos".
Per Cutillo: "Il pittore casertano, nella collezione La Sincronia del Caos,
segna profeticamente la Storia, superandone le contraddizioni marcate con
esattezza scientifica. Il suo è un progredire da una nebulosa caoticità ad
una linearità sincronica che, a nostro parere, torna ad essere complessa, in
una ciclicità senza fine. I suoi quadri oscillano in un singolare stato
amebico, teso tra la restituzione razionale della forma e il suo significato
esplicitante la condizione irrazionale della Mente".
Quindi, d'Angelo: "Con questo lavoro, Gorirossi piega l'astrazione stessa
(qui più geometrizzante che altrove nell'ambito della sua produzione) ai
contenuti simbolici e descrittivi, quasi pittografici, che sono tipici del
suo modo di operare. Il tema è quello del "margine del caos", che mi sembra
centrale in molta parte della letteratura pittorica post-informale:
l'espressione, coniata dai teorici della complessità negli anni '90, sta ad
indicare il punto esatto di intersezione tra Ordine e Disordine, fra
polarità "calda" e "fredda" della materia, in cui l'accensione della
scintilla vitale è resa possibile dall'instaurarsi di una condizione di
equilibrio identificata come irripetibile e rocambolesca, e proprio per
questo definita "marginale".

L'Ufficio Stampa
(Maria Beatrice Crisci)

Nessun commento:

Posta un commento